Il gigante di Palazzo, i depositi dell’Archeologico, le mostre, Comacchio…

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Napoli, 5 agosto 2016

Nelle ultime settimane si è parlato tanto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  salito agli onori delle cronache per due differenti motivi, tra loro più collegati di quanto non si possa immaginare. A metà luglio infatti sul Corriere del Mezzogiorno si è scritto della necessità di dare maggiore spazio e visibilità al Giove Cumano, il celeberrimo “Gigante di Palazzo” immortalato da tanti dipinti in largo di Palazzo a cavallo fra il XVII ed il XVIII secolo e che ebbe ruolo di statua parlante, come Pasquino a Roma .  Nelle ultime settimane si è scritto e discusso tanto, anche e soprattutto sui social network, dell’accordo fra il MANN ed il comune di Comacchio, in base al quale verrà allestita una mostra sui reperti di Pompei ed Ercolano nel nascente museo archeologico “Museo delta Antico”.  In base all’accordo (biennale con possibilità di rinnovo) alcuni reperti attualmente nei depositi del MANN verranno esposti per alcuni mesi a Comacchio.

 

Tralasciando le polemiche, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti che meritano di essere approfonditi, anche grazie ad un paio di articoli pubblicati  da Il Giornale dell’arte nelle ultime due settimane, un primo sul Bilancio del MANN, un secondo sulla prossima “tourneè” negli States di alcuni reperti dei depositi del museo.

  • L’archeologico di Napoli risulta al 14mo posto fra i musei italiani più visitati nel 2015 (364000 visitatori) con quasi la metà dei visitatori del museo egiziano di Torino (il museo archeologico più visitato in Italia, escludendo ovviamente i “siti archeologici” quali Il Colosseo e Pompei).
  • L’incasso relativo alla bigliettazione è di circa 1,2 milioni di euro cui vanno aggiunti i supplementi per le mostre (0,6 milioni) e le entrate derivanti da servizi aggiuntivi (0,2), prestiti per mostre all’estero (0,6 milioni circa ) e sponsorizzazioni (stimate in 0,1 milioni) (fonte).
  • Il museo ha un patrimonio di circa 250.000 oggetti

 

Con questi numeri e nell’ottica di continuare nell’opera di rilancio dell’immagine di Napoli nel suo complesso e del museo archeologico in particolare,  il prestito di opere può essere ritenuto valido e funzionale, soprattutto verso l’estero, così come è  di grande interesse culturale ogni collaborazione che porti ad uno scambio di opere d’arte per un tempo limitato.  Sul fronte Comacchio probabilmente è stata carente la comunicazione ed ha generato diverse incomprensioni, sarà interessante conoscere tutti i dettagli dell’accordo prima di esprimere ogni giudizio, anche se il direttore del MANN oggi nella replica data è stato abbastanza esauriente. 

Con i numeri sopra espressi e con tutte le criticità tipiche del MANN note a chiunque vi si sia recato con una certa frequenza nel recente passato, il museo accanto alla calendarizzazione di mostre dal grande interesse (nel 2016 Mito e Natura ad esempio), accanto alla necessità di rilanciare alcuni servizi accessori, dovrà lavorare ancora di più su alcuni fronti (non si tratta di proposte ma riprendo semplicemente quanto già di programmato risulta dalla lettura da diverse fonti):

  • Dare maggiore visibilità ad alcune opere d’arte oggi collocate in modo quanto meno improprio… il gigante di Palazzo ne è l’esempio più lampante, non fosse altro per la fama secolare
  • Creare spazi in cui a rotazione mostrare i reperti attualmente nei depositi
  • Riaprire aree da troppo tempo chiuse al pubblico (la sezione egizia dovrebbe riaprire a ottobre 2016 ad esempio).
  • Razionalizzare le risorse umane in modo tale da evitare che alcune sale possano risultare chiuse in determinati periodi dell’anno

Non penso possa essere vincente la proposta di alcuni di creare una sorta di archeologico bis all’albergo dei poveri per dare maggiore visibilità ai reperti nei depositi, bisogna secondo me che sia l’Archeologico stesso a restare l’attrattore principale, che possano aumentare ancora i visitatori e che il museo sia più “fluido”, grazie proprio a mostre che possano pescare anche dall’interno e non solo da altri musei, proponendo una rotazione dei reperti che potrà solo attrarre di più non solo il turista ma anche i napoletani.

Di sicuro spero che l’attenzione mediatica sul museo di questi giorni si possa tradurre in più napoletani che si vadano a visitare il museo, non necessariamente durante le pur apprezzabili domeniche gratis.

 

La villa comunale in agosto fra luci ed ombre

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Napoli, 2 agosto 2016

Questa mattina verso le 8,30, mi son recato a scattare qualche foto in villa comunale, stuzzicato da un post in un gruppo facebook in cui ero stato taggato accanto ad un articolo di La Repubblica Napoli sul degrado della villa comunale, sotto un ulteriore post mio con foto della villa comunale in primavera.  E’ indubbio che la villa comunale in piena estate risenta delle criticità tipiche dell’intera città (ad esempio la carenza del personale), i media però  tendono ad evidenziarne le criticità e delinearne uno stato di degrado che non sempre corrisponde al vero, dato che fra il bianco della perfezione ed il nero del degrado vi sono tante tonalità di grigio.  Ho girato per una decina di minuti in villa, entrando sia da piazza Vittoria, sia da viale Dohrn per evidenziare anche eventuali differenze di trattamento.  Lungo la strada ho incontrato alcuni dipendenti intenti ad innaffiare le piante ed uno che in bicicletta portava con sè un tagliaerba manuale da una parte all’altra della villa.  La maggior parte dei viali che ho attraversato era in buone condizioni, con la maggior parte delle aiuole curate e con l’erba tagliata da poco..

Le fotografie di sotto riportate descrivono meglio di qualsiasi parole lo stato della villa comunale al 2 agosto. Al di là del (tanto) bello che vi ho trovato (la nostra villa comunale è meravigliosa), delle fontane con acqua cristallina e dei cespugli di rose in fiore, i sono diverse criticità e zone d’ombra che vanno affrontate e che in Estate diventano a causa della carenza  di personale maggiormente evidenti:

  1. I sacchi della spazzatura andrebbero raccolti prima. Bello vedere la villa coi viali puliti e con i sacchetti in buona parte cambiati a prima mattina all’interno dei contenitori appositi, però i sacchi andrebbero tolti contestualmente al cambio dei cestini anche in Estate.
  2. Sicurezza e vandalismo.  Il problema delle baby gang purtroppo non è una novità, così come non è una novità che troppi adulti si mettano ad utilizzare le giostre per bambini, anche quelle nuovissime installate pochi mesi fa, come attrezzi ginnici. Fra le varie foto c’è infatti quella di un signore intento ad utilizzare l’area giochi come personale palestra.  Serve che vi sia maggior controllo sia su adulti che su ragazzini.
  3. Troppi alberi con rami pericolosi recintati.  Ce ne saranno una decina all’interno del parco, troppi…anche perché per ogni albero di grandi dimensioni che va recintato, l’area interdetta non è piccola e risente poi di carenza di manutenzione (la differenza di altezza dell’erba nella migliore delle ipotesi). Bisogna cercare di intervenire anche in agosto per la messa in sicurezza.

 

 

La funicolare centrale chiude il 1 agosto e riaprirà dopo 300 giorni per la revisione ventennale

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Napoli, 28 luglio 2016

La funicolare centrale chiuderà per la revisione ventennale. La notizia era nell’aria, nota a chiunque conosca le dinamiche di funzionamento delle funicolari partenopee.  Dal 1 agosto, per circa 300 giorni, la funicolare centrale (quella di piazzetta Augusteo) sarà chiusa per la prevista manutenzione straordinaria ventennale.

Sarebbe stato preferibile che la notizia – per quanto nell’aria da tempo…era noto il periodo ma non il giorno esatto di chiusura- fosse data con maggiore anticipo all’utenza.

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SERVIZI SOSTITUTIVI
A copertura del percorso Palizzi – p.zza Vanvitelli sarà attivo il servizio sostitutivo minibus Linea 635, tutti i giorni dalle ore 06:30 alle 23:30, con una frequenza di 30 minuti.
La stazione intermedia della funicolare Centrale Palizzi – Petraio resta aperta al pubblico per tutta la durata dei lavori, per facilitare il passaggio dell’utenza da una strada all’altra.
Sul Corso Vittorio Emanuele è attiva la Linea C16 (Mergellina – P.za Canneto) grazie alla quale è possibile effettuare l’interscambio con le fermate intermedie delle Funicolari Chiaia e Montesanto, poco distanti dall’impianto Centrale.
Per raggiungere il centro città sempre dal Vomero, si consiglia l’utilizzo della Linea 1 metropolitana.
Per i passeggeri disabili è attivo il servizio TAXI a chiamata gratuito in convenzione con Consortaxi.

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CART&POP al PAN, dalle loro tele le automobiline di Mario Ricci arrivano a cento all’ora fino al Palazzo delle arti

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Napoli, 27 luglio 2016

Sarà inaugurata il 3 agosto 2016 alle ore 11,00, nelle sale loft al piano terra del PAN, la mostra CART & POP con esposizioni degli artisti Mario Ricci ed Andrea Pisano.

Il vernissage sarà accompagnato dalle musiche del maestro Paolo Termini.  La mostra durerà fino a Ferragosto.

Link all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/269944173374375/

Il comunicato stampa:

Si inaugura il 3 agosto, alle ore 11, nelle sale Loft del PAN, a piano terra, con apertura musicale del maestro Paolo Termini, la mostra Cart&Pop, che durerà fino a Ferragosto,come un “sogno di mezza estate”.
Veloce come vogliono essere le immagini che compongono l’esposizione, la mostra
presenta lavori di straordinaria originalità, opere di due distinte personalità di artisti di nuova generazione, Mario Ricci e Andrea Pisano, napoletani di nascita ma radicato in terra di Siena il secondo.
Seguendo insieme due filoni di cultura figurativa aggiornata alla più mobile avanguardia Pop, Mario Ricci affida le sue composizioni colorate e materiche alla fantasia compositiva più consapevolmente agile e attenta a captare l’attenzione dello sguardo di un fruitore seppure occasionale, divertendo con il gusto di una ritrovata ingenuità del gioco – soggetti per eccellenza sono le sue macchinine da collezione – che sottende però un’analisi profonda della precarietà destabilizzante del tempo che viviamo. A sottolineare la sua atipica ricerca Mario Ricci sceglie come nome d’arte cArt arteaquattroruote, quasi un marchio di fabbrica che, sola, muove la vita migliorandone le condizioni coercitive del quotidiano, una realtà che lui chiama “analgesica”. Andrea Pisano utilizza e reinterpreta l’immagine in funzione dei Mass Media, utilizzando di base temi di una memoria condivisa e volti riconoscibili, personaggi del nostro tempo; un creativo aggiornato alle tecniche della grafica computerizzata.

A Napoli l’amore non ha età (foto)

Vesuvio al tramonto

Napoli, 25 luglio 2016

Il Vesuvio ed il golfo di Napoli al tramonto, una giornata particolarmente tersa… due persone abbracciate, stese sul muretto di via Nazario Sauro, appoggiate al lampione…. non sono due ragazzini ma due adulti che avran superato abbondantemente gli anta… Napoli è città dell’amore, a prescindere dall’età…  a prescindere dalla pubblicità dei Baci Perugina

A Napoli il mega yacht Ocean Victory, il 10mo più grande al mondo

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mega yacht a Napoli Ocean  Victory

Napoli, 19 luglio 2016

In rada a Napoli, all’altezza di piazza Vittoria, non si poteva non notare questa mattina uno yacht enorme: si tratta dell’ Ocean Victory, che con i suoi 140 metri di lunghezza occupa il 10mo posto della classifica degli yacht più grandi al mondo. Di proprietà del miliardario russo Victor Rashnikov, si tratta del più grande yacht in circolazione uscito da Fincantieri (2014).   Nelle settimane scorse, in occasione dell’evento D&G, erano stati tanti i mega yacht in rada, fra cui il Madame Gu (dal caratteristico colore azzurro).

La puzza ed i fumi della nube tossica arrivano a Napoli… ma il problema è un altro

foschia a napoli dopo incendio campo rom

Napoli, 19 luglio 2016

Un’ enorme colonna di fumo denso e nero si è alzata ieri pomeriggio dal campo ROM in prossimità dell’IKEA di Afragola, spinta dai venti fino a Napoli. Si vedeva da qualunque angolo della città, da piazza Borsa come dalla zona collinare.  Ancora stanotte e questa mattina in molte zone della città l’area era pregna di fuliggine e puzza.  Le fotografie di stamattina mostrano come la foschia e quel che resta della nube tossica abbiano consegnato un panorama anomalo…

E se questo è quel che si vede da Napoli, bisognerebbe pensare al dramma che han vissuto le 150 persone che son state costrette di corsa ad abbandonare le loro baracche, i tanti bambini che son dovuto correre via fra le fiamme che divampavano veloci. Perché se si appicca il fuoco a qualcosa in una baraccopoli, l’incendio che ne divampa è sempre devastante, a causa dei tanti materiali infiammabili depositati qua e là e della struttura stessa delle baracche.

Oggi tutti pensano alla diossina in città… all’ennesimo rogo in terra dei fuochi… io vorrei invece che si parlasse delle motivazioni che spingono qualcuno ad appiccare un incendio ad una baraccopoli, alla necessità di (ri)aprire tavoli di discussione sul come garantire sicurezza e civiltà alle persone che vivono in queste condizioni miserrime.

Oggi non è un buon giorno… non perché “respiriamo diossina” ma perché è stato dato alle fiamme un campo ROM.

Il video dentro le torri aragonesi di via Marina… dal degrado verso il recupero

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Napoli, 17 luglio 2016

Le torri la Brava ed il Trono (nota anche come Spinella) erano dimenticate vestigia di epoche passate, parte integrante dell’antica cinta muraria aragonese (XV secolo) e del demolito Castello del Carmine, ridotte da anni a degradati spartitraffico, pieni di rifiuti e ricovero di senza fissa dimora.  Nell’ambito del progetto del comune di Napoli Monumentando, a costo zero per la cittadinanza, è previsto il restauro delle due torri e del vicino settecentesco vado del Carmine.  Con non pochi problemi il progetto va avanti, anche se in ritardo rispetto ai tempi previsti inizialmente.  Il video pubblicato sulla webtv del comune di Napoli  mostra il momento della riapertura degli accessi alle torri, chiusi da decenni, con le immagini che mostrano rifiuti e degrado. Il recupero di questi monumenti, fra l’altro totalmente finanziato dalle pubblicità installate sulle impalcature, costerà circa 600.000 euro, come ricordato dall’assessore Piscopo.   Va ricordato che il progetto Monumentando ha già portato al recupero di alcuni importanti monumenti da decenni in degrado, come le fontane del Seguro di piazza Mercato, la fontana delle zizze e la fontana della Maruzza, accanto al recupero di monumenti più appetibili da un punto di vista pubblicitario come la colonna spezzata di piazza Vittoria e la fontana del carciofo di piazza Trieste e Trento.

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Il vado del Carmine e le torri la Brava ed il Trono… archivio laboratorionapoletano.com 

 

Dolce & Gabbana a Napoli: i VIP arrivano in vico dei Maiorani (grazie a Roxy in the Box)

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monica bellucci vico dei maiorani roxyinthebox

Napoli, 5 luglio 2016

Non sono ancora in rada i grandi yacht, gli alberghi non sono ancora pieni di personaggi più o meno famosi e già in vico dei Maiorani è possibile incontrare Sofia Loren e Madonna, Monica Bellucci e Naomi Campbell, Nicole Kidman e gli stilisti Dolce e Gabbana. Da qualche giorno in fatti fra panni stesi e porte di ingresso ai bassi sono comparse alcune installazioni artistiche della street artist Roxy in the Box, che già alcuni mesi fa aveva riempito i vicoli dei Quartieri Spagnoli di celebrità.  Prima che gli stencil si deteriorino è consigliato fare un passaggio in vico dei Maiorani: partendo dall’alto (piazza dei Girolamini) si incontreranno per prima Sofia Loren intenta a vendere non sigarette di contrabbando ma chupa chups e poi via tutti gli altri personaggi famosi, in buona parte attesi davvero nei prossimi giorni proprio a poche centinaia di metri per il 30° anniversario di attività di Dolce e Gabbana.

Dolce e Gabbana a Napoli: i divieti di circolazione veicolare e pedonale per l’evento dei 30 anni dei due stilisti

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Napoli, 4 luglio 2016

Napoli si prepara a diventare capitale dell’alta moda ed a ospitare la grande festa dei 30 anni di attività di Dolce & Gabbana.  Le location scelte dai due stilisti sono note da tempo:  il borgo marinari, il lungomare partenopeo e castel dell’Ovo, via San Gregorio Armeno e zone limitrofe, la spiaggia antistante palazzo donn’Anna a Posillipo.

Per l’occasione sono stati istituiti dei particolari dispositivi di limitazione del traffico veicolare ed in alcuni casi anche di divieto di transito pedonale (eccetto residenti, domiciliati non residenti ed esercenti) in alcune strade cittadine, per la durata degli eventi. In particolare:

San Gregorio Armeno e dintorni:

divieto di transito veicolare (eccetto residenti, esercenti e mezzi di soccorso, di emergenza e delle Forze dell’Ordine nei seguenti orari e giorni( :
– dalle ore 20:00 del 4 luglio 2016 alle ore 08:00 del 5 luglio 2016;
– dalle ore 20:00 del 5 luglio 2016 alle ore 08:00 del 6 luglio 2016;
– dalle ore 20:00 del 6 luglio 2016 alle ore 08:00 del 9 luglio 2016.

Divieto di transito veicolare e pedonale per il giorno 8 luglio 2016, dalle ore 12:00 alle ore 20:00 e comunque fino a cessate  esigenze (eccetto residenti, domiciliati non residenti,
esercenti ed autorizzati dalle forze dell’ordine) nelle strade di seguito elencate:

Piazza Miraglia angolo via Tribunali, vico San Nicola al Nilo, via Atri, vico Purgatorio ad Arco, via San Paolo, vico Cinque Santi, via Tribunali angolo via Duomo, via Tribunali angolo via San Biagio dei Librai, via Grande Archivio, vico Figurari, via San Biagio dei Librai angolo Piazzetta Nilo, Via Maffei, Vico San Nicola al Nilo, Piazza San Giuseppe dei Ruffi;

divieto di transito veicolare per il giorno 8 luglio 2016, dalle ore 14.00 alle ore 21.00 e comunque fino a cessate esigenze, eccetto autorizzati, in

via Duomo, da Piazza N. Amore a Piazzetta San Giuseppe dei Ruffi;

divieto di sosta con rimozione coatta  per il giorno 8 luglio 2016, dalle ore 00.01 alle ore 21.00 e comunque fino a cessate esigenze, il divieto di sosta con rimozione coatta – ambo i lati in via Duomo, da Via Tribunali a Piazzetta San Giuseppe dei Ruffi eccetto per la sosta regolamentata a tariffa per la quale il Servizio Servizi Trasporto Pubblico provvederà per le autorizzazione ai veicoli interessati all’evento;

Borgo Marinari e lungomare

divieto di transito veicolare e pedonale per il giorno 8 luglio 2016, dalle ore 16.00 alle ore 04.00 e comunque fino a cessate esigenze nel Borgo Marinari eccetto i residenti, i
domiciliati non residenti, gli esercenti e gli autorizzati dalle forze dell’ordine;

divieto di transito veicolare in Via Partenope nel tratto tra via Dumas a via N. Sauro
con controllo ai varchi di via Padre Dumas lato via Chiatamone, Via S. Lucia lato Via Partenope e Via Orsini lato Via Lucilio;

Sospensione della pista ciclabile nel tratto di Via Partenope compreso tra via Alessandro Dumas padre e la confluenza con via Nazario Sauro, con l’obbligo dei ciclisti di condurre a mano il velocipede secondo quanto disposto dall’articolo 182 comma 4 del Codice della Strada nei giorni di:
– venerdì 8 luglio 2016 dalle ore 16,00 fino alle ore 04,00 del giorno successivo e comunque
fino a cessate esigenze;
– sabato 9 luglio 2016 dalle ore 16,00 fino alle ore 01,00 del giorno successivo e comunque fino a cessate esigenze;

Via Posillipo 

Sospensione dalle ore 20.00 del 9 luglio 2016 alle ore 06.00 del 11 luglio 2016 e comunque fino a cessate esigenze, la sosta dei motoveicoli dal civ. 406 di Via Posillipo;

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