Napoli: la bufala dei nuovi treni che non entrano nel tunnel (linea 6 metro Napoli)

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elettromotrice MN L6 (fonte wikipedia)

Napoli, 9 gennaio 2018

Come da un titolo fuorviante può scatenarsi indirettamente il fenomeno delle fake news, delle bufale.  Un articolo apparso sul Il Mattino   dal titolo “Napoli, metropolitana linea 6: il tunnel è troppo stretto e i treni nuovi non passano”è stato ripreso nel titolo da diverse testate nazionali quali tgcom24 e il Giornale ed ha fatto scatenare numerosi post sui social che altro non sono che bufale.

Fermandosi al titolo sembra quasi che vi sia stato un errore di progettazione ed i nuovi treni che arriveranno non potranno essere utilizzati in quanto troppo grandi per i tunnel.

La realtà è ben diversa.  I nuovi treni di cui parla l’articolo sono quelli previsti dal progetto, che quindi potranno tranquillamente percorrere i tunnel della linea 6 senza alcun problema.

L’ostacolo cui accenna il giornalista de Il Mattino riguarda invece l’ingresso per la prima volta del treno nel tunnel.  Infatti solo da qualche settimana  (qui il progetto sintetico della linea 6 dal sito Ansaldo STS) il CIPE, con ritardo di anni, ha finanziato la realizzazione del “deposito officina Campegna”, mentre proseguono i lavori per terminare la tratta Mergellina – Municipio.  L’assenza del deposito officina in base a quanto scritto da il Mattino, renderà necessario, quando arriveranno i treni nuovi in sostituzione di quelli attualmente circolanti (si tratta di quelli previsti dall’originaria LTR) l’utilizzo del POZZO (indicato erroneamente come “tunnel” il che ha scaturito il gigantesco equivoco in tanti lettori) che si trova in piazzale Tecchio.  Tale pozzo consente di calare il materiale rotabile ed al di sotto di questo vi è anche un’officina temporanea per la manutenzione, in attesa della realizzazione del deposito officina previsto dal progetto.  Ora… in base a quanto si apprende da Il Mattino la lunghezza di tale pozzo è di 27 metri, il che renderebbe impossibile secondo il giornale far scendere treni da 39 metri.  Peccato però che tali treni siano composti da quattro casse: la prima e la quarta di 11,5 metri e la seconda e la terza di 8 metri (fonte Luca Toscano), il che rende possibile e non impossibile, anche se con un aggravio di lavoro, la discesa sul percorso attraverso il suddetto pozzo.

Aggiornamento: In base a quanto dichiarato dall’assessore Calabrese il il varco da via Campegna sarà pronto in tempo per l’apertura della stazione Municipio della Linea 6. Così i nuovi treni, quando arriveranno, non necessiteranno di essere calati dal pozzo (cosa che resta comunque tecnicamente ampiamente possibile e per nulla impossibile).

Aggiornamento: il comunicato stampa del comune di Napoli a rettifica degli articoli apparsi :

 Calabrese : sopralluogo domani 10 gennaio ore 11,30 per LINEA 6 ” Da alcuni giorni e soprattutto dopo un articolo riguardante la linea 6 leggo di un tunnel troppo stretto e di treni non ci potrebbero mai passare. Facciamo chiarezza ancora una volta: le gallerie della linea 6 sono commisurate alla larghezza dei treni, sia quelli già oggi nella disponibilità del Comune sia quelli oggetto delle prossime forniture. Del resto i treni della linea 6 hanno circolato regolarmente dal 2007 al 2013 e quelli oggetto della prossima fornitura hanno la medesima larghezza di quelli attualmente in dotazione. Treni in dotazione da 25 metri, ricordiamolo, sui quali sono già in corso, grazie all’intervento di questa Amministrazione, i necessari interventi di manutenzione.

Vale la pena di ricordare però la cronistoria degli eventi legati alla realizzazione della linea M6. Il progetto del 2000, dalla stazione “Mostra” di piazzale Tecchio a piazza Municipio, prevedeva la realizzazione di un deposito/officina nell’area dell’ex Arsenale militare di via Campegna.

Nel 2007 per l’attivazione della prima tratta Mostra – Mergellina, fu necessario realizzare un deposito provvisorio in coda alla stazione Mostra, esclusivamente per permettere le operazioni di piccola manutenzione e “parcamento” dei treni da 25 metri allora disponibili, risalenti al progetto della vecchia Linea Tranviaria Rapida (LTR) e adattati al servizio metropolitano. Invece, per le operazioni di manutenzione straordinaria fu realizzata una copertura amovibile al di sopra del deposito provvisorio per consentire l’estrazione dei treni per il successivo trasporto in apposite officine.

Sempre nel 2007 i finanziamenti disponibili furono destinati al completamento della linea verso Municipio piuttosto che alla realizzazione del deposito/officina di via Campegna. Questa è lo stato dell’arte che abbiamo trovato e questa Amministrazione, da subito, ha ritenuto discutibili, se non illogiche, le scelte che erano state effettuate che non avrebbero potuto garantire la piena operatività della linea.

Si è lavorato duramente per reperire le risorse necessarie alla realizzazione del deposito/officina di via Campegna nonchè delle gallerie di collegamento tra quest’ultimo e la stazione Mostra e ciò anche al fine di consentire l’immissione in esercizio di treni metropolitani con lunghezza di 39 metri (secondo gli standard industriali e tecnologici contemporanei). Nuovi treni di cui, ad oggi, non è stata avviata neanche la produzione.

E ci si è riusciti destinando a questo progetto parte delle risorse del “Patto per Napoli”. Inoltre la recente Delibera CIPE del 22 dicembre assegna le risorse necessarie al completamento di questo intervento. Solo grazie al reperimento di tutte queste risorse sarà possibile procedere con la realizzazione delle opere che consentiranno, in tempi assolutamente compatibili con il completamento dei lavori in corso per la tratta Mostra-Municipio, di avere a disposizione i primi treni da 39 metri e le infrastrutture necessarie al loro inserimento in linea per l’esercizio della tratta.

Ad inizio 2019, data in cui è prevista l’attivazione della tratta Mostra – San Pasquale, l’esercizio sarà effettuato utilizzando i treni attualmente disponibili, ovvero i 6 treni da 25 metri sui quali, come detto, sono in corso gli interventi di manutenzione. ”

Mario Calabrese Assessore alle Infrastrutture e Trasporti

​NOTA PER IL REDATTORE ​

Domani alle ore 1130 ( appuntamento dinanzi alla Stazione di Campi Flegrei ) saremo a disposizione degli organi di informazione per un sopralluogo del deposito​/officina della linea M6​ e per fare il punto dello stato di avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria dei treni​

​Oltre l’assessore Calabrese saranno presenti Serena Riccio – Dirigente del Servizio P.R. linea 1/6 della metropolitana​ e ​gli ing​egneri Molisso (Ansaldo) e Orazzo (ANM)

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Capodanno a Napoli: come muoversi con il trasporto pubblico (EAV – CTP)

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Napoli, 31 dicembre 2017

Senza entrare nel dettaglio della polemica scaturita dalla mancanza di un accordo fra sindacati ed ANM per l’oramai consueto prolungamento dell’orario di funzionamento di metro, bus e funicolari ANM la notte di San Silvestro,  chi vuole raggiungere il centro di Napoli per il veglione di Capodanno 2018 con i mezzi pubblici potrà usufruire dei mezzi EAV e CTP sui seguenti percorsi:

–> Parcheggi ANM di interscambio BRIN e COLLI AMINEI aperti tutta la notte e collegati con bus al centro città

Linee su ferro (orari sul sito EAV):

Da Fuorigrotta a Centro Storico.
Cumana (EAV).

Percorso: Fuorigrotta/Mergellina (CVE)/Montesanto.

Fino alle ore 6:55
ogni 40 minuti

Da Pianura a Centro Storico:
Circumflegrea (EAV)

Percorso:
Pianura-Trencia-Soccavo-Montesanto.

fino alle ore 7:00
ogni 30 minuti

BUS EAV E CTP

Da autostrada (parcheggio BRIN) a piazza Municipio:
Bus EAV.

Percorso: parcheggio Brin (interscambio auto)– via Galileo Ferraris – piazza Garibaldi – corso Garibaldi – Porta Nolana – via Marina – via Marchese Campodisola – piazza Bovio.
Ritorno al parcheggio Brin attraverso corso Umberto – piazza Garibaldi – via Galileo Ferraris:
Bus EAV.

Orari: dalle 20 alle 6
Tranne dalle ore 23:30 alle ore 00:30.

Da Vomero a Museo:
Bus EAV.

Percorso:
piazza Quattro giornate – via Gemito – via Arenella – via giotto – piazza Medaglie d’oro – via Menzinger – piazza Leonardo – via Girolamo Santacroce – via Salvator Rosa – via Pessina – via Broggia – Museo e ritorno.

Orari: dalle 20 alle 6
Tranne dalle ore 23:30 alle ore 00:30.

Da Zona Ospedaliera a Museo (via parcheggio Colli Aminei):
604 (CTP)

Percorso: Cardarelli – Colli Aminei – corso amedeo di Savoia – via Santa Teresa -Museo e ritorno;

Da Scampia a Museo:
605 (CTP)
Percorso:
Scampia – corso Secondigliano- calata Capodichino- via Foria-Museo Nazionale e ritorno

Da Fuorigrotta a Lungomare:
607 (CTP)

Percorso:
piazzale Tecchio – via Giulio Cesare- piazza Sannazzaro- Riviera di Chiaia – piazza Vittoria e ritorno;

Parcheggi auto di interscambio aperti tutta la notte (gestione ANM):
Brin (+bus Eav) e Colli Aminei (+bus 604 CTP).

Taxi a orario liberalizzato:
dalle ore 18 del 31
alle ore 6 dell’1

Napoli dalla stazione spaziale, “image of the Day” della Nasa, fra le 17 foto più belle del 2017

nasa image of the day naples

Napoli, 28 dicembre 2017

L’immagine di Napoli di notte è “image of the day” sul sito della NASA, fra le 17 foto più belle del 2017 fra quelle scattate dalla NASA.

Descrivendo Naples at night la NASA evidenzia le differenze di colore fra le lampadine di vecchia generazione (luce verdina) e quelle di nuova generazione,  i contrasti fra l’area del CIS e la zona buia del Vesuvio, “unico vulcano continentale d’Europa”.

Questo il video che riprende le 17 foto del 2017 per la NASA:

 

Chi abbatte alberi di Natale il 25 dicembre… e chi li rialza…

Napoli, 26 dicembre 2017

La pessima usanza di rubare l’albero di Natale in galleria …. l’albero tagliato e ritrovato… rialzato come segno… .stamane era di nuovo a terra.

Ci siamo lavati le mani di una generazione di ragazzi cresciuta in strada senza più il baluardo di difesa che era la scuola pubblica, soffocata da anni di tagli,  senza famiglie in grado di dare esempio e con pessimi idoli propinati dalla tv.

Che abbattano gli alberi per il cippo di Sant’Antonio è oramai il meno… oramai questi ragazzini solo all’anagrafe sparano ed usano coltelli… 

E la colpa è di tutti noi

Fortunatamente c’è poi chi si mette a rialzare gli alberi 

Antidissesto: Napoli e gli altri comuni in difficoltà potranno …

Napoli 14 dicembre 2017

Si pubblica la nota ANSA RELATIVA all’approvazione degli emendamenti antidissesto che consentiranno a Napoli e numerosi altri comuni di spalmare su più anni il piano di riequilibrio. Una notizia positiva che darà più margini di manovra agli enti locali in difficoltà
GIOVEDÌ 14 DICEMBRE 2017 18.50.25 
Manovra: ok antidissesto, piu’ tempo per riequilibrio Napoli 
ZCZC0020/SXR XEF35296_SXR_QBXO U ECO S44 QBXO Manovra: ok antidissesto, piu’ tempo per riequilibrio Napoli Comuni in difficolta’ potranno rimodulare piani riequilibrio (ANSA) – ROMA, 14 DIC – Piu’ tempo agli enti locali in predissesto per ripianare gli squilibri finanziari e ridisegnare i piani di rientro. Lo prevedono due emendamenti alla legge di bilancio approvati in Commissione alla Camera. Le proposte, entrambe a firma Pd, permettono di fatto ai Comuni in difficolta’, come Napoli, richiamata anche dalla Corte dei Conti, di riformulare e rimodulare i piani di riequilibrio in essere per una durata massima non piu’ di dieci anni ma da 4 a 20 anni. Piu’ sono ampie le passivita’, piu’ lungo e’ il tempo concesso. Emendamenti nella stessa direzione erano stati presentati anche da Forza Italia. (ANSA). OM 14-DIC-17 18:49 NNNN

Inizia il restauro di Santi Cosma e Damiano ai banchi Nuovi (Grande Progetto Centro storico di Napoli – Valorizzazione del sito Unesco,)

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Napoli, 11 dicembre 2017

Continuano i lavori di riqualificazione e valorizzazione del centro storico di Napoli patrimonio UNESCO nell’ambito del “grande progetto centro storico di Napoli – sito UNESCO” ( i cui fondi secondo alcuni male informati erano andati persi…) .

Mentre proseguono i lavori relativi alla riqualificazione di alcuni assi viari del centro antico,  è notizia di oggi (di seguito il comunicato) dell’inizio dei lavori in una delle chiese più degradate del centro antico, Santi Cosma e Damiano in largo Banchi Nuovi.

La chiesa, fondata nel XVII secolo, è stata costruita modificando profondamente la più antica loggia dei banchi nuovi, come testimoniato dagli archi della loggia murati ed ancora visibili.   Nel 2011 il cardinale Sepe ne annunciò il recupero nell’ambito dei progetti promossi dall’ordine degli ingegneri (come accaduto in modo positivo per la vicina  San Giovanni Maggiore) ma fino ad oggi poco o nulla era stato fatto.

Il comunicato stampa sull’inizio dei lavori:

Iniziano i lavori alla chiesa dei Santi Cosma e Damiano in largo Banchi Nuovi

Nell’ambito degli interventi del Grande Progetto Centro storico di Napoli – Valorizzazione del sito Unesco, sono partiti i lavori di restauro e rifunzionalizzazione della chiesa dei Santi Cosma e Damiano in largo Banchi nuovi.

I lavori, per un costo complessivo di circa € 600.000,00, riguarderanno il risanamento strutturale, il restauro architettonico e delle superfici decorate, nonché l’adeguamento funzionale ed impiantistico del bene monumentale di proprietà della Curia arcivescovile. Durata prevista: 14 mesi.

“Si tratta di un intervento di restauro che renderà nuovamente fruibile alla città la chiesa dei Santi Cosma e Damiano – dichiarano gli Assessori Calabrese e Piscopo, un bene di pregio che, insieme con il largo Banchi Nuovi, è connotato da una forte identità storica. A ultimazione dei lavori la chiesa sarà riaperta al pubblico ed ospiterà convegni e attività espositive e formative”.

Le catacombe di San Gennaro (galleria fotografica)

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Napoli, 18 novembre 2017

Non ero mai entrato all’interno delle Catacombe di San Gennaro, un tempo aperte solo sporadicamente ma negli ultimi 10 anni sempre più al centro dei percorsi turistico-culturali partenopei grazie all’intraprendenza dei giovani napoletani della cooperativa sociale La Paranza. Stando a quanto si apprende dal sito delle catacombe di Napoli (oltre a quella di San Gennaro la cooperativa gestisce anche quella di San Gaudioso, accessibile dall’interno della basilica di Santa Maria della Sanità) le catacombe di San Gennaro sono passate dai 5000 visitatori del 2006 agli 80.000 del 2016, con il 2017 che chiuderà con il nuovo record di visite.  Il percorso è di grandissimo interesse e viene percorso – per chi accede dall’ingresso principale situato lungo via Capodimonte (a pochi metri dalla basilica di santa Maria Maggiore del Buon Consiglio) a ritroso nel tempo dalla zona più “nuova”, risalente al VI secolo d.C. scendendo per altri due livelli giù fino al nucleo originario, a partire da una tomba pagana romana.   Sono diversi gli elementi che attirano l’attenzione, al di là dell’enorme quantitativo di tombe di ogni tipo, scavate nel tufo di lato o a terra.  Fra questi balza all’occhio l’affresco raffigurante una famiglia defunta: padre, madre e figlia, Theotecnus, Ilaritas e Nonnosa.  Guardando attentamente si possono notare tre strati differenti di affresco, come se fosse stato rifatto aggiungendo di volta in volta una persona della famiglia, a partire dalla prima defunta, la piccola Nonnosa.

Addentrandosi per il percorso si attraversa una prima, maestosa, basilica ipogea (VI sec) scavata nel tufo,  dalla quale si accede attraverso tre grandi archi,  cui segue una seconda basilica nota come la cripta dei Vescovi (V sec) anche a causa delle raffigurazioni dei primi 14 vescovi napoletani. In questa zona vi è, ad un livello inferiore, la tomba di San Gennaro (uno dei diversi luoghi, il più famoso probabilmente, in cui trovarono sepoltura nei secoli i resti del santo patrono di Napoli).  Scendendo verso il livello più basso si passa per una zona i cui affreschi sono ancora ben riconoscibili.

Scendendo ulteriormente, dopo il passaggio obbligato all’interno della basilica di San Gennaro extra-moenia (oramai si è in piena Sanità, all’interno dell’Ospedale San Gennaro), si può ammirare il primo livello delle catacombe, il più antico, risalente al II secolo d.C.   Al suo interno vi è la basilica di Sant’Agrippino, sesto vescovo di Napoli e fra i primi patroni della città, con un altare paleocristiano.  Accanto dal vestibolo che conserva ancora ampie tracce della struttura originaria romana, con affreschi, si diramano le gallerie del percorso iniziale delle catacombe: un enorme tunnel le cui diramazioni sono piene di tombe, diverse delle quali ancora affrescate.

Anche se già presente nel percorso partenopeo del “grand tour”, una prima guida delle catacombe di San Gennaro fu realizzata nel 1839, Guida delle catacombe di SAn Gennaro del canonico Andrea de Jorio (1839)  

Napoli, nuove regole della movida notturna nelle quattro aree test (baretti Chiaia, piazza Bellini, Aniello Falcone, zona via Coroglio)

Napoli, 17 novembre 2017

Il testo dell’ordinanza sulla MOVIDA a Napoli approvata dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris ieri sera.  In quattro aree sperimentali ( baretti Chiaia,  via Aniello Falcone, piazza Bellini,  via Coroglio e dintorni) verranno testate delle norme più stringenti per quanto riguarda le attività legate alla movida notturna. In particolare:

  • Divieto assoluto di vendere per asporto bevande in contenitori di vetro&lattine dalla mezzanotte in poi
  • Orario di chiusura degli esercizi alle ore 02.00 dalla domenica al venerdì e 03.00 dal giovedì al sabato
  • Ogni esercizio commerciale deve evitare che suoni e rumori siano percepibili all’esterno.
  • la pulizia ed ordine dell’area antistante e limitrofa il locale spetta agli esercenti durante l’orario di apertura, nonché alla realizzazione di un servizio di pulizia aggiuntiva a quello normalmente svolto istituzionalmente subito dopo l’orario di chiusura.
  • Ogni locale dovrà dotarsi di appositi contenitori per rifiuti all’interno della propria area di somministrazione assicurando lo svuotamento dei contenitori in modo da garantirne la costante fruibilità.

Il testo dell’ordinanza

ORDINANZA Prot. GAB/N. 3 del 16/11/2017

Oggetto: Disposizioni a tutela della sicurezza urbana dell’igiene e dell’incolumità pubblica, finalizzate alla regolamentazione delle attività degli esercizi di somministrazione in aree del territorio cittadino oggetto di intensa frequentazione ( c.d. movida)

IL SINDACO

Premesso

che in alcune zone della Città si registra, ove è massiccia la presenza di esercizi commerciali di somministrazione di bevande ed alimenti, il formarsi di raggruppamenti spontanei da parte di moltitudini di persone ( c.d. movida) e il concentrarsi di un nugolo di frequentatori di tali siti determina problematiche di particolare impatto sulla vivibilità del territorio urbano;

che in tali aree, in particolare nei fine settimana, i frequentatori degli esercizi ivi presenti sono adusi consumare, dopo averle asportate, bevande alcoliche sulla pubblica via, in contenitori di vetro dispersi nell’ambiente, con pericolo per l’incolumità dei passanti, e rischio di degrado;

che, per prevenire un aggravamento delle suddette criticità, l’Amministrazione comunale era intervenuta sul tema elaborando un “Patto per la Convivenza Consapevole tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali” con la finalità di migliorare le condizioni di vivibilità della popolazione residente e fluttuante nelle aree interessate da fenomeni di assembramento ( c.d. luoghi della “movida”) e per perseguire possibili

soluzioni atte a contemperare le esigenze di tutela della vivibilità pubblica e del decoro urbano con quelle dei gestori di attività commerciali ed il diritto allo svago ed alla socialità degli utenti;

che, nel tempo, si è evidenziato, in diverse circostanze, il mancato rispetto degli accordi stabiliti nel “Patto per la Convivenza Consapevole”, constatandosi violazioni

idonee a determinare una serie di criticità che incidono non poco sulla vivibilità complessiva di alcune zone, e limitano peraltro il diritto alla quiete ed al riposo dei residenti, oggetto di tutela;

che l’articolo 12 del richiamato “Patto per la Convivenza Consapevole” stabiliva che nel caso in cui, anche a seguito di esposti di terzi, venisse riscontrato un fenomeno di disturbo della vivibilità cittadina in termini di quiete, degrado, imbrattamento, ecc.. , riconducibile alla violazione della disposizioni dello stesso, si sarebbe proceduto all’ applicazione immediata delle normative vigenti, individuando anche i profili di intervento;

che nelle ultime settimane si è registrato un sensibile aggravamento di tale situazione, posto che diverse aree cittadine interessate dal fenomeno della c.d. movida sono state persino teatro di episodi di violenza ed intolleranza riportati con ampio risalto dai media cittadini, oggetto di denuncia da parte dei Comitati cittadini, ed oggetto di esame nell’ambito di approfondite discussione in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dove è stato deliberato di pervenire ad una regolamentazione più stringente di dette zone;

Considerato

che, stante la possibile escalation di fenomeni d’intolleranza e di degrado, determinato dal ridursi della coesione sociale, di cui l’affiorare di episodi di tensione è chiaro indice, risulta necessario assumere un provvedimento di natura contingibile ed urgente, a tutela della sicurezza, della salute e dell’incolumità dei cittadini a vario titolo interessati, avente peraltro la finalità di assicurare la promozione del rispetto dei valori di legalità e l’affermazione di piu’ elevati livelli di convivenza civile, ancora una volta contemperando il diritto di libertà di iniziativa economica con quello alla quiete ed all’incolumità dei residenti e con il diritto di mobilità, di intrattenimento e di fruizione del tempo libero dei frequentatori dei locali pubblici e delle aree ad essi circostanti, da iscrivere in un quadro di regole certe;

Ritenuto

che, la salute e lo stato di benessere psicofisico dei residenti nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno della movida rischiano di essere pregiudicate da emissioni

sonore (rumori e musica diffusa dai locali) che intervengano anche nei normali orari di riposo delle persone; e che ricorrono quindi eccezionali ragioni per ordinare ai gestori dei locali commerciali l’adozione di misure per attenuare tali emissioni;

di dover intervenire in via sperimentale, con la presente ordinanza, per un periodo limitato, nelle zone della Città per le quali sono pervenute, da parte dei residenti, le

segnalazioni di maggiori criticità a danno della quiete pubblica, al fine di verificare

gli effettivi risultati ottenibili, così da giungere all’elaborazione di un ordinamento strutturale e uniforme su tutto il territorio cittadino;

che sono state, quindi, individuate le sottonotate aree per una iniziale sperimentazione di applicazione di misure più stringenti del pubblico commercio in coerenza con le risultanze analizzate anche in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica:

Area 1) (c.d.”zona dei baretti” ) via Alabardieri, vico II Alabardieri, via Cavallerizza a Chiaia , piazzetta Rodinò, vico Belledonne a Chiaia, vicoletto Belledonne a Chiaia, via G. Ferrigni, via Bisignano a Chiaia, vico dei Sospiri, via Carlo Poerio, vico Satriano, via Fiorelli, vico Ischitella, l.go Ferrandina, vico Santa Maria a Cappella Vecchia;

Area 2) via A. Falcone;

Area 3) piazza Bellini;

Area 4) discesa Coroglio, via Coroglio, p.zza Bagnoli, via Bagnoli e via Di Pozzuoli;

Visti:

1. l’art.50 comma 5 del d.lvo 267/2000, come novellato dall’art. 8, comma 1, lettera a) della legge n.48 del 2017, in tema di ordinanze contingibili ed urgenti del Sindaco quale rappresentante della comunità locale, per la tutela della vivibilità urbana.

2. l’art. 9 l. 447/95,in materia di poteri del Sindaco in tema di ordinanze per la limitazione delle emissioni sonore nocive per la salute pubblica.

ORDINA

1) È fatto divieto a tutti gli esercizi commerciali ed ai pubblici esercizi siti nelle Aree sopra individuate, e nelle loro immediate prossimità, di vendere per asporto, qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e/o lattine, tutti i giorni dalle ore 24:00 fino alla chiusura dell’esercizio.

2) L’orario di chiusura degli esercizi e’ stabilito per le ore 02:00 per i giorni dalla Domenica al Mercoledì, mentre per i giorni dal Giovedì al Sabato è fissata per le ore 03:00.

3) Ogni esercizio commerciale dovrà garantire che i relativi locali di pertinenza siano dotati di misure tecniche tali da evitare che suoni e rumori siano percepibili all’esterno.

4) Gli esercenti, dovranno provvedere al mantenimento della pulizia ed ordine, dell’area antistante e limitrofa al rispettivo locale durante l’orario di apertura, nonchè alla realizzazione di un servizio di pulizia aggiuntiva a quello

normalmente svolto istituzionalmente subito dopo l’orario di chiusura.

5) Ogni locale dovrà dotarsi di appositi contenitori per rifiuti all’interno della propria area di somministrazione assicurando lo svuotamento dei contenitori in modo da garantirne la costante fruibilità.

DISPONE

1) che i trasgressori alla violazione del punto 1) della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis ,c.1 bis, del D.lvo n°267/00 e dell’art.16 della legge del 24 novembre 1981 n°689 e s.m.i;

2) che i trasgressori alla violazione del punto 2) della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 500.00 ai sensi dell’art. 7 bis ,c.1 bis, del D.lvo n°267/00 e dell’art. 16 della legge della l. 24 novembre 1981 n°689 e s.m.i.;

3) che i trasgressori alla violazione del punto 3) della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 500.00 ai sensi dell’art. 7 bis ,c.1 bis, del D.lvo n°267/00 e dell’art. 16 della legge del 24 novembre 1981 n°689 e s.m.i.;

4) che i trasgressori alla violazione del punto 4) della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 250.00 ai sensi dell’art. 7 bis ,c.1 bis, del D.lvo n°267/00 e dell’art. 16 della legge del 24 novembre 1981 n°689 e s.m.i.. In aggiunta alle sanzioni pecuniarie, in ossequio a quanto stabilito dalla legge n° 94 del 8 agosto 2009 art. 3 comma 17, oltre al ripristino a spese del titolare dell’esercizio dello stato dei luoghi è prevista la chiusura dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni. Sarà altresì prevista la trasmissione del verbale di accertamento da parte dell’ufficio accertatore, come stabilito dalla legge n° 94 del 8 agosto 2009 art. 3, al Comando della Guardia di Finanza competente per territorio per la verifica di eventuali violazioni di disposizioni tributarie,

5) che i trasgressori alla violazione del punto 5) della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 250.00 ai sensi dell’art. 7 bis, c. 1 bis, del D.lvo n°267/00 e dell’art. 16 della legge del 24 novembre 1981 n°689.

Nei casi di reiterata inosservanza della suddetta ordinanza che determinino l’applicazione di due (2) sanzioni per la medesima violazione specifica, con riferimento ai punti 1), 2), 3) ai sensi e per effetto del decreto legge del 20 febbraio 2017 n°14 convertito con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017 n°48 art.12, su segnalazione dell’Ufficio accertatore, potrà essere disposta dal Questore di Napoli l’applicazione nella misura della sospensione dell’attività per un massimo di

quindici giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Per gli esercizi pubblici che occupano suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione, in aggiunta alle sanzioni stabilite dalla normativa speciale di riferimento, ed in ossequio a quanto stabilito dalla legge n° 94 del 8 agosto 2009 art. 3 comma 16, oltre al ripristino a spese del titolare dell’esercizio dello stato dei luoghi è prevista la chiusura dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni.

Per gli esercizi pubblici muniti del titolo autorizzatorio che occupano ulteriori spazi non ricompresi nel titolo concessorio, in aggiunta alle sanzioni stabilite dalla normativa speciale di riferimento, ed in ossequio a quanto stabilito dalla legge n° 94 del 8 agosto 2009 art. 3 comma 16, oltre al ripristino a spese del titolare dell’esercizio dello stato dei luoghi è prevista la chiusura dell’esercizio per un periodo fino a due giorni.

Sarà altresì prevista la trasmissione del verbale di accertamento da parte dell’ufficio accertatore, come stabilito dalla legge n° 94 del 8 agosto 2009 art. 3, al Comando della Guardia di Finanza competente per territorio per la verifica di eventuali violazioni di disposizioni tributarie.

DISPONE
che le misure adottate, con riferimento ai punti 1,2,3 siano vigenti per la durata di mesi sei a decorrere dalla pubblicazione dell’ordinanza, ed in ogni caso sino all’adozione di una più organica regolamentazione.

La presente ordinanza è immediatamente esecutiva, e si manda agli Uffici perché sia pubblicata in data odierna nell’Albo Pretorio del Comune di Napoli, e notificata anche al Questore ed al Prefetto di Napoli, nonché ne venga curata la massima divulgazione, in particolare sul sito web istituzionale e presso le Associazioni degli esercenti.

Il Servizio Autonomo Polizia Locale dovrà garantire con riferimento alle aree di Bagnoli e via Aniello Falcone i servizi per mobilità e unitamente a tutti gli altri agenti della forza pubblica, è incaricato di vigilare, per l’esatta osservanza della presente ordinanza, fatte salve le sanzioni penali previste per comportamenti costituenti reato che dovessero essere accertati.

IL SINDACO
Luigi de Magistris

Fuorigrotta… Galleria a doppio senso in attesa che riapra la galleria laziale

Napoli, 17 novembre 2017

Si riceve e si pubblica il comunicato dell’ufficio stampa del comune di Napoli relativo alle decisioni prese dalla giunta de Magistris in merito ai dispositivi di traffico ed ai lavori da attuare per riaprire nel minor tempo possibile la galleria Laziale che unisce Mergellina a Fuorigrotta, riducendo al contempo i disservizi per la cittadinanza.   La pista ciclabile interna alla galleria è stata sospesa per il periodo interessato dal provvedimento.

 

La Giunta presieduta dal Sindaco Luigi de Magistris ha approvato in tarda serata la delibera per definire gli interventi di messa in sicurezza della galleria Laziale interessata  dalla caduta dalla volta di materiale lapideo.

Ecco i vari interventi previsti  dall’Amministrazione:

Lavori Galleria Laziale

I lavori saranno realizzati attraverso la formalizzazione di un accordo con RFI S.p.A. che è interessata alla sicurezza della galleria Laziale in quanto essa è sovrapassata dalla galleria ferroviaria della linea 2 della metropolitana e perchè inoltre RFI è in possesso di grande esperienza nel settore e ha possibilità di intervento immediato attraverso ditte specializzate appositamente selezionate e già contrattualizzate.

Si prevede di realizzare l’intervento di messa in sicurezza entro un massimo di 10 giorni ed in regime di totale interruzione della circolazione stradale mediante spicconatura della intera superficie della volta e progressiva idrodemolizione delle residue particelle instabili, con rilascio finale di apposita dichiarazione di “eliminato pericolo”. Successivamente all’eliminato pericolo e alla riapertura al traffico, l’Amministrazione si riserva di affidare ad RFI anche l’adeguamento e la manutenzione straordinaria della galleria che potrà essere realizzata nei successivi 60 giorni eseguendo le lavorazioni esclusivamente in orario notturno.

Dispositivo di traffico attuale

I percorsi alternativi per raggiungere il centro da Fuorigrotta sono attualmente questi:

1) via Caravaggio – via Manzoni – via Orazio

2) via nuova Cinthia – Tangenziale di Napoli direzione Capodichino – uscite zona centro

3) via Diocleziano – viale Cavalleggeri d’Aosta – via Pasquale Leonardi Cattolica –discesa Coroglio – via Posillipo

Dispositivo integrativo di traffico

Verrà  attivato subito dopo le gare calcistiche dei prossimi giorni, così come da indicazioni tecniche emerse nell‘ultimo comitato dell’ordine e sicurezza pubblica, il doppio senso nella galleria Quattro Giornate con svolta a destra obbligatoria in uscita dalla galleria in zona Piedigrotta. Per l’attivazione di questo dispositivo saranno spostati i new jersey attualmente presenti, delimitata la pista ciclabile e rifatto parte del tappetino di asfalto e la relativa segnaletica.

Tangenziale

Il Sindaco de Magistris ha richiesto al Ministro Del Rio di valutare la possibilità di sospendere il pagamento del pedaggio in corrispondenza dei caselli di Fuorigrotta, Vomero, Arenella e Capodimonte fino alla riapertura della Galleria. La richiesta è stata avanzata anche attraverso il Capo di gabinetto Attilio Auricchio che ieri si è recato presso gli Uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Eventi straordinari previsti – Partite di calcio

In occasione delle prossime partite di calcio, in programma allo stadio San Paolo alle ore 20.45 di sabato 18 novembre e di martedì 21 novembre, su richiesta del Comune di Napoli, sarà predisposto il prolungamento del servizio metropolitano attraverso servizi straordinari. Pertanto il giorno 18 novembre:

–           verranno utilizzati 4 servizi straordinari (treni supplementari), tutti in direzione Piazza Garibaldi/Napoli Gianturco;

–            la prima partenza in direzione Piazza Garibaldi sarà prevista alle ore 23.10 da Napoli Campi Flegrei, le successive con partenze ad intervalli di circa 10’.

–            I treni supplementari  saranno al binario 2.

La stazione di Piazza Leopardi resterà chiusa anticipatamente rispetto al servizio ordinario dalle ore 22.30. RFI curerà la soppressione del servizio viaggiatori ai treni circolanti oltre la predetta fascia oraria.

Sempre su richiesta del Comune di Napoli anche la Cumana sabato 18 novembre e martedì 21 novembre , in concomitanza con la partita Napoli – Milan e quella di Champions League, prevede un prolungamento dell’orario di servizio sulla tratta Montesanto – Mostra per agevolare l’esodo degli spettatori che si recheranno allo stadio San Paolo .

Cumana

Su richiesta del Comune di Napoli alla Regione Campania, per favorire la mobilità EAV, verrà  inoltre da subito incrementato il servizio sulla linea Cumana, pertanto:

–           sulla tratta Montesanto-Bagnoli verranno effettuate 6 corse supplementari per senso di marcia dalle ore 7:13 alle ore 11:13;

–           sempre da giovedì 16 novembre sulla tratta Montesanto-Fuorigrotta si prevede una frequenza, salvo imprevisti, di 10minuti.La Giunta presieduta dal Sindaco Luigi de Magistris ha approvato in tarda serata la delibera per definire gli interventi di messa in sicurezza della galleria Laziale interessata  dalla caduta dalla volta di materiale lapideo.

Ecco i vari interventi previsti  dall’Amministrazione:

Lavori Galleria Laziale

I lavori saranno realizzati attraverso la formalizzazione di un accordo con RFI S.p.A. che è interessata alla sicurezza della galleria Laziale in quanto essa è sovrapassata dalla galleria ferroviaria della linea 2 della metropolitana e perchè inoltre RFI è in possesso di grande esperienza nel settore e ha possibilità di intervento immediato attraverso ditte specializzate appositamente selezionate e già contrattualizzate.

Si prevede di realizzare l’intervento di messa in sicurezza entro un massimo di 10 giorni ed in regime di totale interruzione della circolazione stradale mediante spicconatura della intera superficie della volta e progressiva idrodemolizione delle residue particelle instabili, con rilascio finale di apposita dichiarazione di “eliminato pericolo”. Successivamente all’eliminato pericolo e alla riapertura al traffico, l’Amministrazione si riserva di affidare ad RFI anche l’adeguamento e la manutenzione straordinaria della galleria che potrà essere realizzata nei successivi 60 giorni eseguendo le lavorazioni esclusivamente in orario notturno.

Dispositivo di traffico attuale

I percorsi alternativi per raggiungere il centro da Fuorigrotta sono attualmente questi:

1) via Caravaggio – via Manzoni – via Orazio

2) via nuova Cinthia – Tangenziale di Napoli direzione Capodichino – uscite zona centro

3) via Diocleziano – viale Cavalleggeri d’Aosta – via Pasquale Leonardi Cattolica –discesa Coroglio – via Posillipo

 

Dispositivo integrativo di traffico

 

Verrà  attivato subito dopo le gare calcistiche dei prossimi giorni, così come da indicazioni tecniche emerse nell‘ultimo comitato dell’ordine e sicurezza pubblica, il doppio senso nella galleria Quattro Giornate con svolta a destra obbligatoria in uscita dalla galleria in zona Piedigrotta. Per l’attivazione di questo dispositivo saranno spostati i new jersey attualmente presenti, delimitata la pista ciclabile e rifatto parte del tappetino di asfalto e la relativa segnaletica.

 

 

 

Tangenziale

Il Sindaco de Magistris ha richiesto al Ministro Del Rio di valutare la possibilità di sospendere il pagamento del pedaggio in corrispondenza dei caselli di Fuorigrotta, Vomero, Arenella e Capodimonte fino alla riapertura della Galleria. La richiesta è stata avanzata anche attraverso il Capo di gabinetto Attilio Auricchio che ieri si è recato presso gli Uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

 

Eventi straordinari previsti – Partite di calcio

 

In occasione delle prossime partite di calcio, in programma allo stadio San Paolo alle ore 20.45 di sabato 18 novembre e di martedì 21 novembre, su richiesta del Comune di Napoli, sarà predisposto il prolungamento del servizio metropolitano attraverso servizi straordinari. Pertanto il giorno 18 novembre:

–           verranno utilizzati 4 servizi straordinari (treni supplementari), tutti in direzione Piazza Garibaldi/Napoli Gianturco;

–            la prima partenza in direzione Piazza Garibaldi sarà prevista alle ore 23.10 da Napoli Campi Flegrei, le successive con partenze ad intervalli di circa 10’.

–            I treni supplementari  saranno al binario 2.

La stazione di Piazza Leopardi resterà chiusa anticipatamente rispetto al servizio ordinario dalle ore 22.30. RFI curerà la soppressione del servizio viaggiatori ai treni circolanti oltre la predetta fascia oraria.

Sempre su richiesta del Comune di Napoli anche la Cumana sabato 18 novembre e martedì 21 novembre , in concomitanza con la partita Napoli – Milan e quella di Champions League, prevede un prolungamento dell’orario di servizio sulla tratta Montesanto – Mostra per agevolare l’esodo degli spettatori che si recheranno allo stadio San Paolo .

 

Cumana

Su richiesta del Comune di Napoli alla Regione Campania, per favorire la mobilità EAV, verrà  inoltre da subito incrementato il servizio sulla linea Cumana, pertanto:

–           sulla tratta Montesanto-Bagnoli verranno effettuate 6 corse supplementari per senso di marcia dalle ore 7:13 alle ore 11:13;

–           sempre da giovedì 16 novembre sulla tratta Montesanto-Fuorigrotta si prevede una frequenza, salvo imprevisti, di 10minuti.