Napoli scuole chiuse per neve domani 1 marzo

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Napoli, 28 febbraio 2018

In seguito all’allerta meteo divulgata dalla protezione civile alle ore 13,00 (qui il bollettino) in base alla quale sono previste per stanotte e domani mattina nevicate anche a livello del mare e temperature basse con gelate, dopo riunione in prefettura con prefetto e protezione civile, il sindaco di Napoli ha firmato l’ordinanza in base alla quale è prevista la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale di Napoli anche per domani giovedì 1 marzo.

seguirà testo ordinanza

Domani giovedì 1 marzo le scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private resteranno chiuse . Lo dispone un’ordinanza del Sindaco de Magistris emessa a seguito di un nuovo allerta meteo – per un’”anomalia termica negativa” – diramato dalla Protezione civile regionale che dalle ore 20 di oggi alle ore 10 di domani quando si attendono come si legge nell’allerta, “precipitazioni prevalentemente nevose, localmente anche a quote di pianura, quota neve in innalzamento nel corso della mattinata”.

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Neve a Napoli: scuole chiuse anche domani 28 febbraio (testo ordinanza)

Riprendo e pubblico il comunicato ANSA sulla chiusura delle scuole a Napoli nella giornata di domani 28 febbraio, oltre al testo dell’ordinanza (qui il link al sito del comune di Napoli).

(ANSA) 27 Febbraio – A RESTARE CHIUSE SARANNO LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO COMPRESI GLI ASILI NIDO.

Nella riunione, durata circa due ore, il Comune di Napoli – a quanto riferito dal primo cittadino – ha ottenuto l’intervento spargisale da parte di Autostrade italiane per sgomberare le strade di Napoli. I mezzi, che si aggiungono a quelli già adottati dal Comune, saranno in campo tra circa un paio di ore e per il prosieguo del pomeriggio.
”Si tratta – ha spiegato il sindaco – di un intervento molto utile perché si prevede la formazione di molto ghiaccio”. In
campo anche il Genio militare che con i bobcat libererà l’area Nord di Napoli. ”Siamo riusciti – aggiunge de Magistris – ad ottenere la disponibilità da due ditte per implementare
l’impiego di carri attrezzi e carri gru per liberare le auto rimaste bloccate dalla neve”. Al momento – a quanto riportato –
non risultano criticità sui principali assi viari né su Tangenziale né su autostrade. Nel pomeriggio di oggi, alle ore 17, è convocata un’altra riunione del Comitato per fare il punto
della situazione. (ANSA).

Napoli, scuole chiuse per neve

Napoli 27 febbraio 2018

Scuole chiuse per neve a Napoli.

***** AGGIORNAMENTO *****

Le scuole di Napoli resteranno chiuse anche domani 28 febbraio 

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Ordinanza appena firmata

Visto che in contrasto.con le indicazioni fornite ieri dal bollettino della protezione civile e seguite finora, una copiosa nevicata imbianca la città rendendo difficoltosa la circolazione, per la tutela della comunità scolastica tutta, si dispone chiusura delle scuole di ogni ordine è grado compresi i nidi. Seguirà a breve ordinanza

L’amore a Napoli sotto i bombardamenti

graffiti napoli sotterranea amore

Napoli, 14 febbraio 2018

Fra i graffiti lasciati dai napoletani nei rifugi antiaerei utilizzati per ripararsi dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, diversi sono dedicati alla propria donna.  Uno mi ha colpito particolarmente: in un luogo dove si scappava di corsa per salvare la propria vita, in un momento in cui la vita era avvertita come fragile… c’è chi scriveva  “la vita senza amore è un deserto”… perché anche sotto le bombe, anche nella folla di un rifugio antiaereo poteva nascere un amore.

Foto scattata durante una visita a la Napoli Sotterranea L.A.E.S.: post e foto qui:

https://diarionapoletano.wordpress.com/2018/02/13/napoli-sotterranea-fra-graffiti-cisterne-antiche-e-cunicoli/

Napoli sotterranea fra graffiti, cisterne antiche e cunicoli…

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Napoli, 13 febbraio 2018

Fra i percorsi sotterranei nel cuore di Napoli, quello proposto da La Napoli Sotterranea della L.A.E.S. (Libera associazione escursionisti Sottosuolo) è fra i più affascinanti, oltre ad essere il primo ad aver riportato alla memoria di Napoli e dei napoletani il proprio sottosuolo.   Incontrare quelli del L.A.E.S. è facile, basta trovarsi nel weekend davanti al Gambrinus e loro saranno là, punto di ritrovo in ottima vista per tutti.  Il percorso parte dall’ingresso nei Quartieri Spagnoli, un po’ oltre Largo Sant’Anna di Palazzo, attraverso una lunga rampa di scale che porta oltre 40 metri più sotto.   Si tratta di uno dei più famosi rifugi antiaerei, il primo ad essere “riscoperto” ed aperto al pubblico.

 

Le esperte guide portano il visitatore ad una doppia riscoperta della Napoli sotterranea: da una parte quella legata al periodo della seconda guerra mondiale, con i bagni, i tantissimi graffiti, il doppio impianto elettrico, dall’altra quella legata al sistema di gestione dell’acqua potabile in città utilizzato fino al 1885, data di entrata in funzione del moderno acquedotto del Serino.   Vengono dati un po’ di cenni storici sull’acquedotto di epoca romana e sul suo sviluppo nei secoli, sul come i napoletani evitarono gli editti contro l’ingresso di materiale edile in città andando a scavare ampliando le cisterne, mantenendo sempre ovviamente forme statiche a protezione dei palazzi sovrastanti,  sul come i pozzari riuscissero sempre a farsi pagare e sul come si trasformassero nell’immaginario comune nel “munaciello” porta fortuna e consolatore delle donne troppo spesso sole.  Il percorso si snoda fra cisterne, ognuna con un pozzo che riportava in superficie, passando per cunicoli ampliati per permettere il passaggio dei napoletani durante la guerra ma anche per cunicoli parte dell’antico acquedotto, rimasti stretti ed angusti come nei tempi antichi (nulla di impegnativo, anche se può creare qualche problema a chi soffre di claustrofobia).  Lungo il tragitto si incontrano diversi cunicoli e cisterne ancora pieni zeppi di materiale di risulta buttato dalla fine della guerra in poi durante la ricostruzione post bellica ed anche probabilmente durante il boom edilizio…  invece di inviare il materiale in discarica si buttava nelle cisterne attraverso i pozzi… seppellendo un pezzo di storia di Napoli che solo grazie ai volontari qui come altrove sta riuscendo fuori.    L’uscita si trova  in via Chiaia, con un dislivello di circa  16 metri.

Di grande interesse storico sono i tanti graffiti lasciati dalle migliaia di napoletani che restavano ore, giorni sotto terra in  attesa che terminassero i bombardamenti degli americani.  Semplici scritte e schizzi artistici, aeroplani stilizzati (un Macchi C202?), un carrarmato, i profili del duce, schemi di attacco sul gioco del calcio, donne discinte e frasi politiche oltre ad una bandiera sabauda.  Un W Badoglio e dall’altra parte un “la vita senza amore è un deserto”… perché anche sotto le bombe, anche nella folla di un rifugio antiaereo poteva nascere un amore.

Traffico in città: Napoli oltre la 500ma posizione, l’indice di traffico diminuisce anche quest’anno secondo INRIX (13ma in Italia)

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Napoli, 6 febbraio 2018

Anche quest’ anno è stato pubblicato l’ INRIX Global Traffic Scorecard, l’indice che valuta l’evoluzione del traffico urbano nelle principali città al mondo (oltre 1360 città monitorate) .  Napoli conferma il trend in miglioramento, perdendo ulteriori posizioni rispetto al 2016.

Se nel 2016 era 491ma al mondo, ora è 569ma, scendendo in Italia al 13mo posto dall’11mo del 2016.   In Italia le città più trafficate risultano essere Roma (104ma a livello mondiale, guadagna 10 posizioni), Milano, Palermo, Torino, Perugia e Firenze (366ma a livello globale).

Tutti i dati sono disponibili sul sito INRIX: http://inrix.com/scorecard/