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Napoli, 29 dicembre 2014, manca poco all’inizio del diario napoletano

Da quando i bambini cominciano a pagare su bus e metro a Napoli e dintorni?

Fino a qualche giorno fa la risposta, fra i vari servizi di gestione di autobus, metro, funicolari e linee ferrate non era immediata dato che ANM e Metro Napoli prima di fondersi avevano regolamenti differenti. Di sicuro non era vantaggioso rispetto a quanto accadeva nelle altre metropoli italiane.

Con la nuova regolamentazione del trasporto pubblico locale campano ( ideata dall’assessore Vetrella) dal primo gennaio la regolamentazione per quanto riguarda i bambini su bus, metro e treni in Campania sarà la seguente:

I minori di anni 6 che non occupino posti a sedere, se accompagnati da un adulto munito di regolare titolo di viaggio e di un documento di riconoscimento comprovante l’età, viaggiano gratuitamente sui mezzi pubblici che eserciscono servizi di TPL in Campania. Il numero di minori di anni 6 che possono viaggiare gratuitamente è fissato in uno (1) per ogni adulto.

Da una chiacchierata con la blogger Laura di Napoliperbambini.com, che un mese fa aveva pubblicato un post sul come muoversi a Napoli con bambini e da un rapido raffronto con i regolamenti del TPL di altre grandi città,  risulta che Napoli fra le grandi città Napoli è quella “più cara” per chi vuole spostarsi coi mezzi pubblici con bambini.

Ad esempio a Roma, Milano, Torino (ma anche a Bologna) la situazione è di gran lunga differente:

  • a Roma i bambini fino a dieci anni di età viaggiano gratis se accompagnati da un adulto (qui il regolamento dell’ATAC)
  • a Milano i bambini fino a cinque anni non pagano il biglietto se la persona che li accompagna è munita di biglietto (non si fa riferimento al numero di adulti). Fra i 6 e i 10 anni di età i bambini viaggiano gratis nel numero massimo di due bambini per ogni adulto pagante. Ci sono poi agevolazioni per chi ha quattro figli e più. (fonte: ATM per la famiglia)
  • a Torino  i bambini di età inferiore agli 11 anni compiuti hanno diritto alla libera circolazione sull’intera rete urbana e suburbana GTT. I minori di età compresa tra i 3 e gli 11 anni dovranno però avere la tessera personale di riconoscimento che costa 3 euro.

In altre città, più piccole di Napoli, la situazione è differente: a Genova in bus può viaggiare gratis un solo bimbo alto meno di un metro e 15 con un adulto, mentre a Palermo e Firenze il limite è sempre in altezza, ma di un metro (un bimbo di circa quattro anni).   Di gran lunga migliore, fra le città medio grandi, è la situazione di  Bologna: se è vero infatti che sui bus TPER non pagano il biglietto i bimbi di altezza inferiore a 1 metro e che sui treni TPER viaggiano gratis i bimbi fino ai 4 anni, mentre quelli fra i 4 ed i 12 anni hanno diritto ad uno sconto del 50%,  in compenso il comune invia a tutti i bambini nati dal 2004 al 2010, frequentanti la scuola primaria e dell’infanzia,  un abbonamento gratuito per l’intera durata delle lezioni.

Insomma, con il nuovo regolamento Napoli e la Campania si adegueranno alle altre città per quanto riguarda gli aspetti peggiorativi (con biglietto orario si potrà prendere una sola volta una singola linea su ferro) mentre per quanto riguarda i bambini nessun adeguamento in positivo verrà fatto a quanto accade nelle altre grandi città (Roma, Torino e Milano).

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