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percentuale differenziata napoli per quartiere

Screenshot dal canale youtube del comune di Napoli (vedi link sotto)

Napoli, 4 giugno 2015

Questa mattina finalmente ASIA ha dato i numeri della raccolta differenziata a Napoli, in una conferenza stampa tenutasi a palazzo San Giacomo durante la quale sono state annunciate anche diverse novità.

Allo stato attuale sono circa 300.000 i napoletani interessati dal porta a porta, in diversi quartieri cittadini, un numero destinato a salire nel breve in quanto in questi giorni è partito il PAP a Chiaia (via dei Mille e dintorni) ed in quanto il presidente ASIA Raffaele Del Giudice ha annunciato che quest’estate partirà la raccolta differenziata porta a porta nel centro antico di Napoli, una vera rivoluzione che sa di sfida.

Nel video pubblicato sul canale youtube del comune di Napoli sono riportate, oltre alle dichiarazioni del vicesindaco Sodano e di Del Giudice, anche diverse slide riassuntive riguardanti l’andamento della gestione rifiuti in città.

Colpisce in particolare il quadro riassuntivo della raccolta porta a porta laddove effettuata, in quanto oltre al dato di % di raccolta differenziata, variabile fra il 71% dei Colli Aminei ed il 40% di San Giovanni a Teduccio, è fortemente significativo il quantitativo pro capite di rifiuto conferito, in quanto indica che parte della popolazione residente in quei quartieri preferisce caricare la spazzatura in auto e conferirla nei cassonetti dell’indefferenziato più vicini piuttosto che fare una corretta raccolta differenziata.  Al 56% di dato medio riguardante la differenziata laddove presente il PaP fa da contraltare il 18% di RD nella stragrande maggioranza della città, laddove sono presenti solo le (sottoutilizzate) campane.

Quel che però ASIA dovrebbe spiegare è la differenza non trascurabile fra il dato dichiarato ( 26% di RD medio nel 2014) e quello più basso (22,19%) pubblicato sul sito ufficiale dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti (ORR).   Dando per buoni entrambi i dati, è evidente che vi sia una differenza di conteggio dei pesi, qualche fattore correttivo o la presenza di quantitativi da scartare… sarebbe il caso di chiarire in modo definitivo questa discrepanza onde evitare critiche.   Sarebbe interessante anche pubblicizzare meglio quanto dichiarato più volte, ovvero che la qualità del rifiuto differenziato partenopeo è migliore rispetto a tanti altri casi.

Fra le novità interessanti in arrivo, il tracciamento dei rifiuti conferiti nelle isole ecologiche attraverso lettura delle tessere sanitarie di chi si reca a depositarli. Se da una parte la cosa potrebbe scoraggiare chi non è in regola con le tasse sui rifiuti, dall’altra un sistema di “ecopunti” per riuscire ad ottenere – magari, ma è un’ipotesi – riduzione dell’importo della tassa sui rifiuti…

Di seguito è riportata una tabella riepilogativa che ho elaborato partendo dai dati sulla raccolta dei rifiuti pubblicati sul sito dell’ORR.  Appare evidente come già ai tempi della Iervolino fosse stata avviata la raccolta dell'”umido”, ma che un grosso incremento si è avuto nel corso degli ultimi tre anni. Al contempo, nonostante il quantitativo totale di rifiuti conferiti sia diminuito, il valore assoluto di rifiuti differenziati sia aumentato, contribuendo all’incremento della % di Raccolta Differenziata nonostante il PaP, vero sistema in grado di innalzare questa percentuale, allo stato attuale interessi solo un quarto della popolazione cittadina.

dati differenziata Napoli ORR

Il comunicato di ASIA NAPOLI:

ASIANAPOLI SPA, a chiusura del bilancio 2014, positivo per il secondo anno consecutivo, prosegue con le attività di implementazione della raccolta differenziata nella città di Napoli.

Ad oggi sono serviti con il sistema tipo “Porta a Porta”: 300.000 abitanti, di cui 250.000 in diversi quartieri, 30.000 residenti in supercondomini (parchi privati) 20.000 utenti commercianti raccolta umido su tutta la città.  Gli altri 700.000 abitanti sono serviti con il Sistema misto stradale/domiciliare: RD domiciliare della carta (NaPulita) e sistemi di raccolta stradale a campana + cassonetto delle altre frazioni

Nei quartieri serviti dalla formula PaP i risultati sono incoraggianti: 56% è la percentuale media di RD con punte di eccellenza del 71% (Colli Aminei) e con il soddisfacente risultato relativo all’ultima implementazione ai Quartieri Spagnoli (Chiaia-San Ferdinando) con il 64%.

Ad oggi, i risultati complessivi della raccolta differenziata in città, considerando la raccolta Asia e quella effettuata da terzi nel comune di Napoli, passa da un dato medio nel 2014 del 26% ad un dato nel mese di aprile del 28%.

Nel resto della città i cittadini possono usufruire di: 1.800 campane per il multimateriale leggero • 1.600 campane per il vetro • 600 campane per la carta • 20.000 carrellati per la carta «napulita» • 1.500 cassonetti per l’umido strad. • 10.000 carrellati per l’umido. I risultati della raccolta differenziata nel resto della città pur avendo attrezzature con le capacità di carico evidenziate sopra non raggiunge il 20% e si assesta al 18%.

Negli ultimi 12 mesi ha avuto grande impulso l’implementazione della raccolta differenziata stradale dell’umido su gran parte del territorio cittadino con incrementi della raccolta da 2800 a 3800 tonnellate/mese di frazione organica inviata a compostaggio.

Intanto continua l’incremento della raccolta dei materiali differenziati presso le isole ecologiche, dove si è passati dalle ca 5000 alle 6700 tonnellate di materiali conferiti dagli utenti dal 2013 al 2014 e una previsione per il 2015 di ca 7600 (incrementi a doppia cifra) .

Per incentivare l’ulteriore incremento dell’utilizzo delle isole ecologiche da parte degli utenti, ASIANAPOLI è pronta ad investire in moderni sistemi di pesatura e di gestione dei dati dell’utente. 4 Isole ecologiche saranno equipaggiate entro 3 mesi con un sistema di lettura della tessera sanitaria per tracciare i conferimenti e per assegnare ecopunti a fini di premialità.

La sfida dei prossimi 2 anni è quella di continuare ad estendere la formula PaP a un numero di cittadini sempre crescente laddove le caratteristiche demografiche ed urbanistiche lo consentono e diffondere in modo sempre più capillare il sistema delle campane RD stradali (per vetro, multimateriale e carta) su tutta la città congiuntamente ad un piano di recupero delle frazioni cellulosiche (carta e cartone) con servizi sempre più customizzati.

Prossime sfide quella del Pap alla Pignasecca , nel centro commerciale del Vomero (per fine giugno) e soprattutto quella del centro Unesco (in programma nel mese di luglio).

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