Napoli 16 gennaio 2017

Non c’è pace né speranza… giusto il tempo di apprezzare e gioire per il tentativo (che purtroppo è stato  vano per un successivo atto vandalico) di salvare il cedro di piazza San Giovanni Maggiore, brutalmente vandalizzato dalle baby gang del cippo di Sant’Antonio, che già è tempo di lanciare un altro vergognoso allarme.  I consiglieri della seconda municipalità Angela Parlato, Bianca Verde e Pino de Stasio hanno infatti denunciato (anche attraverso i social) che un gruppo di vandali (chiamarli ragazzini è riduttivo) ha provato a segare gli ulivi piantati nei grandi vasi in piazza Montesanto.

Se la risposta della città al vandalismo contro gli alberi del centro antico è stato rapido, non è affatto scontato che i danni causati da questi idioti possa essere compensato dalla bravura e dalla buona volontà di volontari ed esperti del comune.

Il cippo di Sant’Antonio è pratica brutale oltre che vietata e pericolosa se fatta in modo violento ed incontrollato.   Non so quanto sia realmente fattibile cercare di “legalizzare il cippo” per salvare una tradizione plurisecolare senza che vi siano rischi e danni, come scrivevo stamane… di sicuro urge che la risposta della città a queste baby gang sia forte ed unitaria.

Aggiornamento: il cedro del libano è stato abbattuto nella mattinata del 17 gennaio 2017. Pare vi sia stato un ulteriore atto vandalico questa notte che ha definitivamente danneggiato l’albero. https://diarionapoletano.wordpress.com/2017/01/17/cippi-e-violenza-abbattuto-il-cedro-del-libano-davanti-palazzo-giusso-dopo-un-ulteriore-raid/

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