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via pino daniele a Napoli angolo via Donnalbina e Santa Maria la NovaNapoli 29 settembre 2015

Santo subito.  L’affetto e l’enorme moto di commozione colletiva dei mesi scorsi ha spinto il comune di Napoli a dedicare una strada alla memoria di Pino Daniele, ottenuta la deroga al regio decreto del 1927 che imponeva un lasso di tempo di dieci anni fra la morte di un personaggio famoso e l’intitolazione a suo nome di una strada.   Ero totalmente contrario all’idea di intitolare l’aeroporto di Capodichino Ugo Niutta a Pino Daniele.  Intitolargli invece vicoletto Donnalbina ha più senso, una dimensione più intima e realmente legata alla figura del grande artista partenopeo.

Prima che si levi il coro dei soliti soloni (“gli hanno intitolato un vicoletto, potevano intitolare ben altro…etc. etc.) va ricordato che quella che dalle 16,00 di oggi sarà “Via Pino Daniele” era vicoletto Donnalbina, fra le antiche via Donnalbina e via Santa Maria la Nova: all’angolo del vico c’era il bar Battelli dove un giovanissimo Pino Daniele aveva iniziato a suonare (il bar è ancora là, della vecchia gestione dei Battelli è rimasto però solo il nome), a pochi metri c’è il n.32 di Santa Maria la Nova dove l’artista aveva vissuto per tanti anni.  A meno di cinquanta metri è anche il discusso murales di Zemi, realizzato all’angolo fra largo Ecce Homo e via Santa Maria dell’Aiuto in memoria dell’autore di Napule è e di tante altre canzoni che hanno dato nuova linfa alla lingua napoletana.  Un luogo della memoria, insomma, non un luogo qualunque, non una strada o una piazza presa a caso.  Del resto dove sono via Peppino de Filippo e piazza Eduardo de Filippo se non a ridosso del teatro San Ferdinando ? (per fare due esempi ben più illustri del pur grande Pino).

 

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