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degrado e sporcizia clochard davanti al museo nazionale12 aprile 2015

Napoli è piena di turisti, che si avventurano ad ammirare i monumenti di Napoli alnche al di fuori dei percorsi più noti e tradizionali. Ho incontrato coppie in giro per la città con in mano mappe turistiche e macchina fotografica anche all’anticaglia (alla riceca dei resti del teatro romano) e lungo i cardi dell’antica Neapolis, mentre i decumani erano letteralmente invasi. Tanti anche i napoletani in giro, anche all’interno diiniziative culturali come quella promossa da Legambiente nella splendida cornice di Sant’Aniello a Caponapoli.

A far da contraltare alla splendida giornata per Napoli, in un contesto finalmente realmente di città d’arte, con info point temporanei collocati a piazza San Domenico Maggiore,  il degrado, il forte odore di urina e la sporcizia che accoglieva i turisti proprio di fronte all’ingresso del museo archeologico nazionale, in corrispondenza con il posteggio dei taxi.

Scrivere di senza fissa dimora non è mai semplice, in quanto bisogna trovare il giusto equilibrio fra sentitementi fortemente contrastanti, quel che però va scritto senza dubbio alcuno è che non si può immaginare che davanti ad uno dei musei archeologici più importanti del mondo per qualità e quantità di reperti possa trovarsi un degrado simile, con un signore che urinava in tutta tranquillità dietro le impalcature in prossimità dell’ingresso della galleria principe di Napoli.

Nella difficoltà delle condizioni di vita di questi nostri fratelli c’è enorme differenza fra chi, con contegno e decoro, dormiva sotto piumoni in letti improvvisati e chi, come il signore che appare in un paio di foto, ha trasformato un pezzo di strada in qualcosa di vergognosamente degradato.

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