Napoli, 18 luglio 2017

Gli occhi che bruciano, la cenere che cade a pezzi, il fumo…  la giornata di ieri per Fuorigrotta è stata terribile, avvolta fra vari incendi.  Gravissimo quello che ha interessato l’area degli Astroni. 

Un incendio ancora stamane non del tutto domato.

 Un disastro, considerato che il cratere degli Astroni è una riserva WWF unica nel suo genere, ricca di fitta vegetazione caratterizzata dal singolare e raro fenomeno dell’inversione vegetale: man mano che si scende fino alla base dell’antica caldera la vegetazione varia come se si stesse salendo su per una collina: a monte vi son piante tipiche della pianura ed a valle, praticamente al livello del mare, castagni e querce (farnie). Una grande quercia secolare (più propriamente una farnia, quercus robur) è uno dei simboli di questa riserva.

Terribile il resoconto del WWF, ripreso da Il Fatto quotidiano: distrutto un terzo dell’oasi, fra macchia mediterranea e lecceta, con il rischio che l’incendio possa arrivare, qualora non sia stato domato del tutto, anche nella parte bassa… alla base del cratere.

Una notizia terribile ancora di più perché gli astroni rappresentano una delle poche aree naturali accessibili con relativa facilità ai bambini a pochi minuti d’auto dal centro di Napoli.   In questi mesi la riserva ospita la mostra “dinosauri in carne ed ossa”.

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