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Napoli, 29 gennaio 2017

Scovare i luoghi de i bastardi di Pizzofalcone, cercare le strade, i panorami e soprattutto i palazzi della Napoli raccontata da Maurizio de Giovanni, capire dove son state girate le scene portate in queste settimane in televisione su Rai1 con Gassman protagonista.  Sui social, nei gruppi dedicati alla riscoperta di Napoli come Conosciamo Napoli e la Campania o sui profili personali ogni lunedì è gara ad indovinare dove sia il luogo del delitto, quale la chiesa del funerale, su quali rampe avviene quella determinata discussione fra i due protagonisti.

Sono soprattutto i palazzi di Napoli ad essere i protagonisti principali de I Bastardi di Pizzofalcone, probabilmente sconosciuti sia al turista di passaggio che a buona parte dei napoletani: palazzo Serra di Cassano a Monte di Dio, Palazzo dello Spagnuolo alla Sanità, palazzo D’Angelo in via Posillipo, villa Gallotti a Posillipo, villa Livia a Parco Grifeo, Palazzo Tocco di Montemiletto al corso Vittorio Emanuele, palazzo Ruffo di Castelcicala a via Foria ed altri ancora non sempre facili da individuare.

La sede del commissariato dei bastardi di Pizzofalcone è nella sede dell’archivio di Stato militare, palazzo Carafa della Spina. Il palazzo domina la collina di Pizzofalcone ed è facilmente riconoscibile.

Il commissario Lojacono è di casa vicino alla la fontana della Sellaria nell’omonimo largo, al grande Archivio.  La PM Laura Piras invece dimora sul mare, in villa Gallotti.  La giovane collega del commissario vive coi genitori in Palazzo Tocco di Montemiletto al corso Vittorio Emanuele (lato Mazzini).   Il francescano si affaccia invece dalla certosa di San Martino.  Il ristorantino frequentato dal commissario si trova sulle rampe San Giovanni Maggiore, a pochi passi da via Mezzocannone.

Nelle prime puntate sono tanti i luoghi della città attraversati, dalla collina di Pizzofalcone in giro per buona parte del centro storico ( e non solo):  il centro direzionale, le stazioni della metropolitana Toledo e Garibaldi, il complesso universitario di Monte Sant’Angelo, l’ex lanificio a Santa Caterina a Formiello, la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi.

Nei prossimi giorni cercherò di aggiornare ulteriormente i luoghi de I Bastardi di Pizzofalcone.  Ciascun suggerimento o correzione sarà il benvenuto.

La puntata del 30 gennaio si è aperta con il chiostro e la chiesa di Sant’Eligio al Mercato, protagonisti della puntata.  Alcune scene sono state ambientate nella zona di porta Capuana e nel tunnel borbonico, altre nella zona del cavone, altre ancora in galleria Umberto I e davanti al teatro San Carlo, spesso mescolando strade e luoghi di diversi quartieri in un’unica scena (in un inseguimento si è passati dalla galleria Umberto all’ex-lanificio in un attimo…).  C’è spazio anche per Santa Lucia ed il pallonetto.

L’ultima puntata (6 febbraio) si apre con il museo ferroviario di Pietrarsa (qui la guida fotografica con le foto di tutti i treni presenti nel museo). Diverse scene sono ambientate a via Posillipo, fra un palazzo sulla strada, la spiaggia di bagno Elena dinanzi Palazzo Donn’Anna. Il bel palazzo con la facciata con le vetrate, all’interno del quale sono ambientate alcune scene, si trova alla riviera di Chiaia a poca distanza da piazza Vittoria. Essendo la puntata ambientata a Natale… non poteva mancare un passaggio su Spaccanapoli piena di turisti e mercatini natalizi.

Anche Nisida è stata protagonista dell’ultima puntata.  Per un secondo (senza alcun motivo in realtà… ) apparee anche Porta San Gennaro.

 

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