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Napoli, 7 gennaio 2017

Luigi de Magistris non ha mai negato i problemi di Napoli (ha anzi chiesto più volte l’intervento dello governo centrale sul tema sicurezza) va però sottolineato che son problemi (purtroppo) tipici di tutte le grandi metropoli (basta guardare i dati oggettivi del Viminale…).
Soprattutto Luigi de Magistris si è sempre battuto per fare EMERGERE la Napoli positiva… non quel “pizza e mandolino” a cui l’oleografica semplificazione di alcuni vorrebbe ridurre il tutto… ma la Napoli di quanti si impegnano per il bene della città e dei cittadini, la Napoli che ogni giorno abita strade e vicoli del centro storico come di Scampia o di Ponticelli e che vive in modo onesto, la Napoli dei movimenti, dei comitati, delle associazioni…
Pur non avendo mai sfogliato nemmeno una pagina di Gomorra, ho sempre ritenuto Saviano un simbolo da tutelare, costretto a vivere sotto scorta per aver portato l’attenzione dell’opinione pubblica su alcuni aspetti della camorra.
Non si può negare però che Saviano sia in errore quando insiste nel negare l’evidenza e l’esistenza della Napoli positiva, quando insiste nel refrain “nulla è cambiato”.
de Magistris ha risposto perché chiamato in causa, perché indicato quasi come responsabile indiretto.

Forse sarebbe stato meglio lasciar cadere quel post nel vuoto?

Strategicamente probabilmente sì… ma è il parere personale di chi scrive da dietro una scrivania… io non sono Luigi de Magistris, non ho la sua storia personale, non sono stato magistrato e non sono stato in prima linea proprio per combattere le connivenze… A volte un reply è scritto con il cuore ancor prima che con la mente… e non c’è strategia che tenga se si vuol sottolineare quanto si sia emotivamente presi dalla propria città.

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