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Napoli, 31 dicembre 2016

A volte il collezionismo arriva a punti di passione tali da far sì che da una collezione possa nascere un museo. E’ accaduto a Vincenzo Capuano, in grado negli anni di raccogliere circa 1500 giocattoli dal ‘700 alle Barbie e docente di “storia del giocattolo” alla UNISOB.  E’ proprio questo il sottotitolo della mostra inaugurata a inizio dicembre nella splendida cornice del convento di San Domenico Maggiore e che sarà visitabile fino al 19 marzo 2017. Storie di giocattoli raccoglie in colorate teche tematiche i reperti del museo del giocattolo (Suor Orsola Benincasa) intitolato a Ernst Lossa, giovane vittima della barbarie nazista.

Si spazia dalle bambole di ogni epoca ai giocatoli in latta, dalle marionette alle trottole, da aeroplanini a robot che ricordano i primi film di fantascienza, dai primi G.I. Joe alle barbie, da una vecchia tombola ad un vecchissimo giuoco dell’oca.  Non mancano i giocattoli di guerra… il pinocchio balilla armato, come non mancano i gadget pubblicitari.   Non mancano “giocattoli” che avvicinano alla settima arte come lanterne magiche e caleidoscopi.

Non riporto altre fotografie per non rovinare la sorpresa di riscoprire vecchi giocattoli, che paradossalmente forse attirerà più i grandi che i piccolini.

Prima dell’uscita… una partita ad un gioco dell’oca dal sapore borbonico è inevitabile… il gioco è a grandezza naturale… ed i bambini son loro stessi le pedine.

Maggiori dettagli,  Orari, info e costi della mostra Storie di Giocattoli sul sito del comune

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