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Napoli, 2 dicembre 2016

Due video realizzati dal consigliere municipale Pino de Stasio mettono nuovamente in primo piano lo stato di degrado in cui si trova l’interno del rinascimentale palazzo Penne.

Solo tre anni fa era restituito ad antica bellezza lo stupendo portale d’ingresso, nell’ambito di un progetto di restauro che avrebbe dovuto prevedere il recupero dell’intero stabile finanziato con 13 milioni di euro di fondi POR FESR 2007-2013, come annunciato a suo tempo dall’assessore Cosenza.

Il palazzo, come ricordato anche su wikipedia, fu acquistato nel 2002 dalla regione Campania, per salvarlo dal degrado. Da allora e fino al 2013 solo annunci ed anche un’inchiesta giudiziaria (conclusa con assoluzione per Bassolino e gli altri imputati)… poi quella che sembrava la svolta nel 2013 con il restauro del portale.. da invece allora poco o nulla è cambiato.  Nel maggio 2015 vi fu anche una conferenza organizzata sul tema, poi il silenzio.

L’interno, come mostrano le immagini estratte dal video realizzato questa mattina da Pino de Stasio, è in condizioni pietose, con buona parte dell’edificio inagibile, crollo di cornicioni e crescita di piante nel cortile.

Palazzo Penne, va ricordato, è uno dei rari esempi di architettura civile angioina in città, insieme a palazzo Diomede Carafa. Fu fatto costruire nel 1406 da Antonio Penne, segretario di re Ladislao, in prossimità di uno degli ingressi della città per chi proveniva da mare.

 

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