Napoli, 25 novembre 2016

Nell’ambito della rassegna Svergognati, promosssa dal comune di Napoli per le celebrazioni odierne della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, è stata organizzata per domani 26 novembre alle ore 16.00 e 17.00 alla Casina Pompeiana in villa comunale l’evento “DOMINA  it: egli domina, lat: lei padrona”,  proiezioni e monologhi, mostra fotografica e performance di danza contemporanea focalizzate sulla violenza di genere. La rassegna è a cura di Manuela Barbato e di Emma Cianchi.

 Segue comunicato stampa

Segue il comunicato stampa della rassegna

DOMINA
it: egli domina, lat: lei padrona
a cura di
Manuela Barbato, Emma Cianchi
Casina Pompeiana
sabato 26 novembre h 16 e h 17
evento inserito nella rassegna
SVERGOGNATI
un atto d’amore
organizzata da
Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, e all’interno della rassegna Svergògnati – un atto d’amore organizzata dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Napoli, va in scena alla Casina Pompeiana in Villa Comunale DOMINA. Proiezioni e monologhi, mostra fotografica e performance di danza contemporanea per indagare, portare alla luce e condividere un fenomeno sempre più dilagante: la violenza sul corpo e sulla mente della donna ad opera dell’uomo. E’ una violenza di genere, che, seppure dissimulata all’inverosimile, intacca le relazioni affettive, lavorative e sociali di ogni donna. E’ una violenza che conosce innumerevoli campi di azione e ancor di più innumerevoli gradi d’intensità dal più efferato al più celato e impercettibile. Per dirla con le parole di Michel Foucault, filosofo del biopotere “il potere è tanto più forte quanto più è dissimulato”.

DOMINA è un termine che va letto nei due significati, quello italiano: verbo dominare, sottomettere “egli domina” e quello latino: sot. femm. domina, dominae padrona, moglie, donne amata. La performance prende vita dall’indebolimento di una donna plasmata e completa la sua parabola con l’affermazione di quella stessa donna finalmente libera e fiera di essere padrona di se stessa. La mostra fotografica a cura di Federica Capo riprende alcuni momenti dell’atto performativo riportando in sei scatti la dicotomia interna al termine DOMINA. Il monologo, scritto da Manuela Barbato critico di danza e operatrice nel settore cultura, è indirizzato agli uomini e anziché alle altre donne, sottolineando così la necessità che sia l’uomo a dover rimettere in discussione se stesso e non la donna a trascorrere la vita a difendersi.

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