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Napoli, 18 settembre 2016

Una sacerdotessa di Demetra si nasconde fra i presepi di San Gregorio Armeno.  Lo fa in modo discreto, quasi nascosta, rispettosa del proprio ruolo di canefora, mutuando l’importanza di sorreggere il canestro con all’interno le offerte per la dea a quella di portare su di sè idealmente interi presepi della tradizione partenopea.

Pur non essendo nascosta ed essendo facile trovarne traccia in rete, quasi nessuno sa che in via San Gregorio Armeno, in mezzo alle botteghe di presepi, c’è una traccia incredibile della Neapolis greco-romana: un bassorilievo raffigurante una canefora, sacerdotessa di Demetra ( Cerere per i romani), a testimonianza indiretta della presenza di un tempio dedicato alla dea sorella di Zeus proprio in quella zona.   Un’ulteriore testimonianza della profonda #stratificazione artistica e culturale che contraddistingue la città di Partenope.

Pare che il bassorilievo fu identificato nel 1905 da Bartolommeo Capasso.

Per chi voglia ammirare l’antica canefora, il bassorilievo si trova salendo san Gregorio Armeno sulla destra, immediatamente prima del campanile di San Gregorio Armeno.

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