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Napoli, 2 maggio 2016

Archiviato il 1° maggio da poche ore, la giunta comunale guidata da Luigi de Magistris ha approvato questa mattina, insieme al bilancio preventivo, una delibera che  prevede l’introduzione del “reddito minimo cittadino” in via sperimentale. Si tratta di una delibera di indirizzo politico, le modalità di fruizione e gli importi verranno definiti in seguito. Per ora è stato fissata una prima condizione necessaria: la residenza a Napoli da almeno 24 mesi.  Segue testo del comunicato appena pubblicato dall’amministrazione comunale di Napoli.
Il commento del sindaco sulla questione:

A GIUNTA COMUNALE DI NAPOLI APPROVA L’INTRODUZIONE DEL REDDITO MINIMO CITTADINO

A poche ore dal 1° maggio 2016, la Giunta comunale ha approvato, assieme al Bilancio preventivo, una Delibera con la quale si introduce il Reddito Minimo Cittadino.
La Delibera, a firma degli Assessori al Welfare e al Lavoro, conclude un percorso avviato da tempo dall’Amministrazione comunale cominciato con le iniziative di contrasto all’esclusione e alla povertà, proseguito con il forte sostegno dato alla raccolta di firme per la presentazione di un Progetto di Legge per il Reddito Minimo Regionale, culminato ora con l’introduzione del Reddito Minimo Cittadino che, a partire dal 2016, sarà realtà a Napoli.
Il Reddito Minimo Cittadino viene introdotto sperimentalmente a partire dal 2016.
La fase sperimentale serve per correggere eventuali problemi derivanti dalle prime attuazioni. Nelle prossime settimane saranno definiti gli importi annuali ed i criteri di accesso. Il criterio base per usufruire del Reddito Minimo Comunale è l’essere residenti a Napoli da almeno 24 mesi.
Napoli, insieme a Livorno – sottolineano dall’’Assessorato al Welfare ed al Lavoro – è l’unica città nella quale si fa questa scelta di civiltà in un Paese che, assieme alla Grecia, è l’unico a non avere alcuna legislazione al riguardo nonostante che il Parlamento Europeo, fin dal lontano 1992, lo abbia chiesto con una apposita deliberazione a tutti gli stati membri.

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