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valente napoli social autogoal ed errori

Napoli, 23 marzo 2016

Valeria Valente vuole a tutti i costi apparire come “il nuovo”, forte dell’età anagrafica che in Italia la colloca ancora fra i giovani.  Sono rari gli accenni sui social ai DIECI anni trascorsi al comune di Napoli, prima come consigliere e poi come assessore al turismo della seconda giunta Iervolino, gli anni del trend negativo del turismo e delle tristi foto dei turisti costretti a fare lo slalom fra i rifiuti. Ancora più curiosamente, puntando forse sul fatto che ben pochi cittadini hanno conservato memoria della sua presenza in comune, sui social non risparmia critiche a chi ha amministrato Napoli prima di de Magistris (ovvero la giunta di cui faceva parte).

Un primo esempio di autogoal è il post del 15 marzo, sui tempi di pagamento medi del comune di Napoli. La Valente dichiara, testualmente, che grazie alle straordinarie circostanze legate al predissesto il comune era riuscito a portare i tempi di pagamento a 60 giorni, “recuperando le gravi criticità che si erano accumulate nel corso del tempo“.

Appena uscito il post, ho messo il mio primo commento sul profilo ufficiale del candidato sindaco del Pd, facendo notare come una frase del genere scritta dalla Valente era un “discreto autogoal”…  commento cancellato e bannato, al primo reply… un piccolo record (che poi ho scoperto essere condiviso con tante altre persone.. non per nulla dallo screenshot si può notare che son rimasti solo tre commenti al post del 15 marzo).

Quel post contiene anche un errore notevole, la Valente parla di tempi medi di pagamento di un anno… peccato che il comune, che pubblica sul proprio sito i dati certificati riguardanti i tempi medi di pagamento in base alla normativa sulla trasparenza, paghi in media in 52 giorni (ultimo trimestre 2015) con una media annuale dei tempi di pagamento pari a 33 giorni, come ben spiegato e descritto da Elena de Gregorio su IdentitàRisorgenti.

Il 18 marzo un altro errore… de Luca dichiara che partiranno verso lo smaltimento 500.000 tonnellate di ecoballe, il 10% delle oltre cinque milioni di tonnellate presenti sui suoli campani… e la Valente dichiara che entro aprile verranno rimosse tutte le cinque milioni e mezzo di tonnellate…

La cosa assurda è che, nonostante ci sia chi legge e cancella i post critici, non vengono poi effettuate modifiche ai post della Valente che restano, a giorni di distanza, forieri di informazioni quanto meno ben poco corrette, in diversi casi errate.

Oggi poi, per quanto mi riguarda, la ciliegina sulla torta… la Valente pubblica una foto panoramica di Bagnoli a corredo di un post… peccato che quella foto (fra l’altro tutt’altro che perfetta e piena di errori di “stitching”) sia proprietà intellettuale del sottoscritto, pubblicata nel 2008 su panoramio.com e di conseguenza su google maps/earth con in evidenza sulla pagina la dicitura “tutti i diritti riservati”.

Minima propensione al dialogo ed alla discussione (con tanti commenti cancellati e ban), tanti errori nei post su Napoli e sulla gestione della città, qualche autogoal…   che dire… la Valente almeno sui social non sembra essere il classico “candidato ideale” e non è un caso che i sondaggi la vedano in ultima posizione fra i candidati principali, dietro de Magistris, Lettieri e Brambilla ed avanti al gruppetto di candidati minori…

 

 

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