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panorama via calascione e nunziatellaNapoli, 21 febbraio 2016

Napoli è una città obliqua, non è piana non è verticale, una linea che sale in collina (Edoardo Bennato).  Oggi ho avuto la fortuna di seguire insieme agli amici di Conosciamo Napoli e la Campania un percorso che da piazza Vanvitelli porta giù fino al mare, a Chiatamone, attraversando il Petraio, San Carlo alle Mortelle, Monte di Dio e scendendo infine giù da Pizzofalcone attraverso le rampe di Lamont Young. Quella che segue è la second parte del resoconto fotografico del percorso, della lunghezza di meno di 4 km, vivamente consigliato a chi vuole riscoprire angoli panoramici di Napoli non molto battuti dai turisti e spesso ignoti anche ai residenti. Il resoconto della prima parte del percorso è stato pubblicato in questo post.

Superata via Nicotera e presa via Monte di Dio, tappa d’obbligo è la visita a palazzo Serra di Cassano, celebre per l’imponente scalone monumentale opera di Ferdinando Sanfelice, per essere sede dell’Istituto Italiano degli studi filosofici e per il destino di Gennaro Serra di Cassano, martire della rivoluzione napoletana del 1799. Da quando il figlio del principe Serra di Cassano fu giustiziato, in segno di lutto e protesta nei confronti l’ingresso principale del palazzo, che guarda verso palazzo reale, fu chiuso e mai più riaperto, se non in occasioni speciali, come nel caso del bicentenario dei fatti del 1799.

palazzo serra di cassano scalone monumentale1

palazzo serra di cassano fish eye1 palazzo serra di cassano fish eye2Dal lato opposto di palazzo Serra di Cassano, prendendo viale Calascione, è possibile ammirare un panorama originale e poco conosciuto di Napoli, con in primo piano alcuni bei palazzi e la Nunziatella. Guardando verso il basso è possibile dare uno sguardo su Chiaia.

panorama via calascione e nunziatellaContinuando a salire, passando per l’Egiziaca a Pizzofalcone e costeggiando l’archivio di Stato militare, si arriva fin su Pizzofalcone, proprio sopra Monte Echia, all’altezza del cantiere dell’ascensore.   Sporgendosi dai muretti si può ammirare un panorama inconsueto di Napoli, da sopra monte Echia, su via Santa Lucia e in fondo, fino al centro direzionale. panorama di Napoli da pizzofalcone

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Reperti archeologici (resti della villa di Lucullo) nel tufo di Monte Echia

Il panorama più bello però è quello offerto dalle rampe Lamont Young. Nonostante il degrado della zona, complice il cantiere dell’ascensore, lo stato in cui si trovano i beni di competenza militare e le condizioni delle stesse rampe e di villa Ebe, lo spunto fotografico è davvero notevole.  Di villa Ebe, ultima residenza di Lamont Young che ivi morì suicida, ho già scritto in passato.  I giardini son curati e ben tenuti da un’associazione, ma il progetto di recupero della villa è ancora fermo.  Scendendo per le rampe si arriva fin giù via Chiatamone. Da non perdere la lapide del 1731 che ricordava a tutti i napoletani che l’acqua suffregna (quella delle mummare) era un bene gratuito per il popolo per concessione del vicerè austriaco.

rampe laymont youngvilla ebe feb 2016

 

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