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Gianni Lettieri, candidato sindaco al Comune di Napoli, è un consigliere comunale uscente non noto per la presenza in questa consiliatura (a febbraio 2015 era a 60 assenze su 113 consigli). Nonostante sia  a “capo” dell’opposizione da cinque anni e pertanto si presuma che debba conoscere bene i numeri e le modalità di funzionamento del consiglio comunale,  ha ieri sollevato la discussione sui costi della politica partenopea scrivendo un post sulle spese per gli organi istituzionali del comune di Napoli, come da bilancio consuntivo 2013.
Ebbene, stando a tali dati Napoli sarebbe la città con il più alto costo pro capite nel 2013 (circa 125-128 €/residente in base al dato di popolazione residente presa come riferimento) e Lettieri ne ha approfittato per attaccare de Magistris, dandogli il “merito” del primato e spingendo in particolare sul tema del numero e costo degli staffisti presenti a palazzo San Giacomo.
La notizia è stata ripresa da diversi avversari politici di de Magistris ed è stata pubblicata su diverse testate giornalistiche.

Nella foga, preso dall’ansia prestazionale,  qualcuno ha pubblicato su facebook persino un farneticante (e falsissimo) banner in cui si legge “100 MILIONI per 100 staffisti” (ci tornerò dopo).

Questo è quel che risulta dai giornali ed il tipo di campagna mediatica che alcuni pensano di fare…
Ma è tutto vero? E’ davvero un “primato” di de Magistris?
Già riprendendo i dati dal sito openbilanci.it (la stessa fonte di Lettieri) si poteva facilmente notare come l’enorme balzo in avanti delle spese per organi istituzionali fosse avvenuto fra il 2007 ed il 2009, per restare in sostanza costante, se non in leggero ribasso negli ultimi anni.
 12493878_10153921554279090_5313710129361148895_oLa spiegazione completa è poi giunta dal comune di Napoli, attraverso un preciso comunicato stampa da cui si evince che:
  • La spesa pagata nell’anno 2013 per indennità e rimborsi agli organi istituzionali (Sindaco, Giunta, Consiglio comunale, Consigli municipali e Collegio dei Revisori dei Conti) ammonta in totale ad € 5.389.058,37.  Il che corrisponde ad una spesa pro capite di € 5,61
  • La complessiva spesa di € 120.669.991,48 (sia corrente che in conto capitale) per il servizio “Organi istituzionali, partecipazione e decentramento”, da cui deriva la rilevazione Openbilanci.it e  il dato di 125 € pro capite, contiene al suo interno, solo per il Comune di Napoli, la spesa del personale delle 10 Municipalità (giardinieri, fognatori, personale tecnico decentrato) che “pesa” per quasi € 100 milioni. Ciò dipende dalla scelta fatta dalle precedenti Amministrazioni che hanno attuato un consistente decentramento delle funzioni comunali in favore delle Municipalità.
  • Dal sito openbilanci si evince che dal 2010 al 2013 si è passati da 134 € a 125€ pro capite

Il comunicato interviene anche sulla querelle staffisti, che spesso torna ad essere messa in ballo dai detrattori del sindaco:

  • l’importo medio speso in bilancio negli anni tra il 2011 e il 2015 è di circa 1milione e 600mila euro contro i 2milioni e 150mila euro della precedente amministrazione con un riduzione delle spese di oltre il 25%.

Aggiungo io che alcuni giorni fa il comune ha presentato il progetto di riduzione del numero di consiglieri di municipalità da 30 a 20 a cui si aggiunge quella del numero dei consiglieri comunali prevista dalla normativa.

Tornando a Lettieri, è evidente che abbia perso una ghiotta occasione in quanto con quel post non ha fatto altro che mostrare quanto sia poca la sua conoscenza della macchina amministrativa comunale.. scambiare il decentramento del personale per costi da additare ad errori gestionali del proprio avversario politico è quanto meno bizzarro.

Capisco la voglia di fare propaganda elettorale, capisco la voglia di rigirare la frittata, però l’errore è grossolano.

Spero che i giornalisti che si son tanto affrettati a dar credito alle parole di Lettieri (seguito da Nappi ed altri) siano tanto rapidi nel pubblicare la realtà dei fatti e che stiano più attenti a verificare le fonti…

… e sul tizio che ha pubblicato in rete il banner sui 100 milioni a 100 staffisti che dire… nulla… solo un sorriso

 

Il comunicato ufficiale sulla questione:

In merito alla notizia pubblicata oggi su diversi quotidiani corre l’obbligo di effettuare alcune precisazioni:

1) La spesa pagata nell’anno 2013 per indennità e rimborsi agli organi istituzionali (Sindaco, Giunta, Consiglio comunale, Consigli municipali e Collegio dei Revisori dei Conti) ammonta in totale ad € 5.389.058,37.

2) La spesa pro-capite per ogni cittadino napoletano, considerando una popolazione di 962.003 (ultimo censimento Istat del 2011), è di € 5,61 per tale servizio.

3) Il dato relativo alla spesa per organi istituzionali pro-capite di € 125,85, così come riportata dal sito Openbilanci, deve essere correttamente letto, in particolare ciò dovrebbe avvenire da parte dei consiglieri comunali che ogni giorno si occupano della macchina comunale.

Infatti la complessiva spesa di € 120.669.991,48 (sia corrente che in conto capitale) per il servizio “Organi istituzionali, partecipazione e decentramento”, da cui deriva la rilevazione Openbilanci, contiene al suo interno, solo per il Comune di Napoli, la spesa del personale delle 10 Municipalità (giardinieri, fognatori, personale tecnico decentrato) che “pesa” per quasi € 100 milioni. Ciò dipende dalla scelta fatta dalle precedenti Amministrazioni che hanno attuato un consistente decentramento delle funzioni comunali in favore delle Municipalità.

4) Questa situazione conduce alla incriminata sproporzione con gli altri Comuni di grandi dimensioni italiani, che qualcuno impropriamente utilizza per fini elettorali senza effettuare i dovuti approfondimenti, nonché l’analisi del trend storico della spesa.
Da Openbilanci infatti si evince che la spesa pro-capite per organi istituzionali ammontava:

per il 2010 ad € 134,34;

per il 2011 ad € 131,99;

per il 2012 ad € 126,18;

per il 2013 ad € 125,85.

Si nota l’azione di razionalizzazione della spesa che l’attuale Amministrazione sta cercando di compiere, alla luce soprattutto della poca comprimibilità della spesa in questione e della necessità di mantenere tutti i servizi offerti alla cittadinanza.
Anche per quanto riguarda la spesa di funzionamento degli staff l’importo medio speso in bilancio negli anni tra il 2011 e il 2015 è di circa 1milione e 600mila euro contro i 2milioni e 150mila euro della precedente amministrazione con un riduzione delle spese di oltre il 25%.
“Era opportuno fare chiarezza – dice l’Assessore Palma – non tanto per rispondere al consigliere Lettieri, ma soprattutto nei confronti dei cittadini, a cui viene veicolato un messaggio sbagliato.

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