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napoli museo aperto Napoli, 7 gennaio 2016

Attendevo la presentazione del progetto Napoli Museo Aperto da qualche settimana, da quando avevo letto alcune positive anticipazioni.  L’idea è tanto semplice da essere fortemente innovativa: “aprire” chiese, castelli, palazzi e stazioni dell’arte il più possibile, oltre il consueto (a Napoli molte chiese restano aperte solo durante le celebrazioni), per ottenere una sorta di “museo diffuso”, incentivando al contempo la nascita e sviluppo di nuovi posti di lavoro focalizzati sullo sviluppo del turismo a Napoli.  Napoli Museo Aperto è infatti un progetto sperimentale della durata di sei mesi durante i quali verranno individuati 247 giovani under 30 ( distribuiti equamente fra guide turistiche, laureati in lingue o beni culturali e diplomati in lingue) che verranno pagati attraverso il fondo Garanzia Giovani ( 500 euro netti al mese + oneri INPS e INAIL) per permettere la riapertura o il prolungamento degli orari di una quarantina di siti culturali.  Se le cose andranno come si spera, una volta terminato il periodo di formazione e maturata nei mesi della durata del progetto l’esperienza sul campo, si potrà continuare attraverso l’auto finanziamento legato al costo della visita, mantenendo ovviamente la gratuità del libero accesso alla chiesa, studiando le modaltà di intervento in modo tale da tutelare la copertura di tutti i monumenti interessati e garantendo al contempo la libera concorrenza.

Entrando più nel dettaglio del progetto, i 247 giovani fra 18 e 29 anni saranno distribuiti in questo modo:
– 200 Guide Turistiche (tra diplomati al liceo, guide professionali e altre categorie).
– 33 Interpreti e traduttori di livello (vari livelli)
– 8 Curatori e conservatori di musei
– 6 Addetti alla segreteria

Verranno scelti fra quelli che aderiscono al programma Garanzia Giovani. Sarà la Regione Campania, così come previsto dal DD 566/2014, a incrociare i giovani con i profili richiesti dal Comune di Napoli e in possesso dei requisiti, in strettissimo ordine cronologico di adesione al programma. A parità di requisiti e di ordine cronologico, la Regione prediligerà il candidato più giovane. I giovani saranno seguiti da tutor nel percorso formativo.

La presenza dei profili di curatori e conservatori di musei è legata alla necessità, nell’ambito del progetto, di realizzare e catalogare le opere interne alle strutture per la creazione di opuscoli e documentazione in lingua.

Il progetto, della durata complessiva di circa sei mesi, sarà suddiviso in quattro fasi:

a) Reclutamento dei giovani attraverso la formula Garanzia Giovani (gennaio/attualmente in corso)
b) Febbraio: formazione al primo gruppo e invio presso le prime strutture
c) Marzo: sperimentazione visita guidata gratuita presso le strutture
d) Aprile-Giugno: sperimentazione costo per la sola visita guidata, l’ingresso nelle strutture sarà sempre gratuito.

I monumenti interessati dal progetto resteranno aperti

Dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14 e  dalle 14 alle 20

Ecco l’elenco dei monumenti interessati dal progetto, oltre a 10 stazioni dell’arte. Si tratta di monumenti di proprietà del FEC (Fondo edifici di culto), di enti religiosi o del comune di Napoli:

1) Basilica San Paolo maggiore (Piazza San Gaetano, 7);
2) Chiesa San Lorenzo maggiore (Via dei Tribunali, 316);
3) Chiesa San Giovanni a Carbonara (Via S. Giovanni a Carbonara);
4) Ruota dell’Annunziata (Via Annunziata, 34) ;
5) Chiesa SS. Apostoli (Largo SS. Apostoli);
6) Chiesa S. Servero a Pendino (Via Duomo, 286);
7) Chiesa Santa Caterina a Formiello (Piazza Enrico de Nicola, 49);
8) Chiesa S. Maria incoronata (Via Medina, 18);
9) Chiesa San Domenico Maggiore (Piazza S. Domenico Maggiore, 8);
10) Chiesa Santa Maria della pace (Via dei Tribunali);
11) Chiesa Regina Coeli (Vico S. Gaudioso);
12) Chiesa S. Angelo al Nilo (Piazzetta del Nilo, 23);
13) Chiesa S. Eligio Maggiore (Via Sant’Eligio);
14) Chiesa S. Chiara (Piazza del Gesù nuovo);
15) Chiesa S. Pietro a Maiella (Piazza Luigi Miraglia, 393);
16) Chiesa S. Francesco di Paola (Piazza del Plebiscito);
17) Chiesa S. Ferdinando (Piazza Trieste E Trento);
18) Chiesa S. Giovanni a Mare (Via S. Giovanni a Mare, 9);
19) Chiesa S. Maria della pietà dei turchini (Chiesa S. Maria della pietà dei turchini);
20) Chiesa S. Pietro ad Aram (Via Santa Candida, 4);
21) Chiesa S. Cosma e Damiano (Piazza Nolana);
22) Chiesa S. Giorgio Maggiore (Via Duomo);
23) Chiesa S. Maria Egiziaca (Corso Umberto I, 208);
24) Chiesa S. Agrippino a Forcella (Via Forcella, 80139);
25) Castel Nuovo
26) Archivio Storico: via Ponte Nuovo, 8;
27) Santuario Cripta di San Gaetano;
28) Castel dell’Ovo;
29) Galleria Umberto I;
30) Palazzo San Giacomo

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