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wpid-img_20150706_082453.jpgNapoli, 7 luglio 2015

Lunedì mattina, centro antico di Napoli.  Passando per piazza Santa Maria la Nova noto le solite bottiglie lasciate sull’aiuola: qualche birra, una vodka… i soliti incivili, pochi idioti incapaci di comprendere quanto sia importante rispettare la propria città.  Vado oltre… raggiungo piazzetta Monteoliveto… nella fontana dedicata a Carlo II galleggiano sull’acqua torbida una, due, dieci, venti, cento fra bottiglie di birra e lattine di coca cola o pepsi, bottigliette d’acqua… uno spettacolo vergognoso già apparso sui giornali della domenica, ancora là a prima mattina del lunedì.  Comprendo quel che finora ho voluto sempre negare… non si tratta di pochi incivili… ma di un pezzo intero della nuova Napoli, fatta di ragazzini più o meno scolarizzati, probabilmente di studenti universitari che è da prendere e buttare nel contenitore dell’indifferenziata, senza speranza di riciclare.  Non si può trattare solo di spirito emulativo, di assenza di contenitori… quella fontana è la loro… il loro sedile ed il loro monnezzaio… il tutto avviene con il colpevole silenzio della città… dei loro genitori, di chi passa di sera accanto a questi assembramenti, di chi dovrebbe vigilare affinché certe cose non accadano, di chi dovrebbe ripulire ma si sa… di domenica a Napoli non vuole lavorare nessuno…

Lo stesso accade a piazza Bellini, con le mura greche che diventano discarica, anche là…

Che speranza abbiamo per il futuro se lo specchio della nostra città è fatto di una pozza d’acqua torbida riempita di rifiuti da una massa di decerebrati?

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