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Blocco metropolitana di NapoliNapoli, 18 febbraio 2015

Di male in peggio: nemmeno il tempo di gioire per il ritorno in esercizio di alcuni treni appena revisionati, che la metropolitana di Napoli tocca il fondo, in una giornata che in molti non dimenticheranno: prima un guasto elettrico che ha costretto centinaia di persone ad attendere il treno illuminati dalle sole luci di emergenza (fin qui….), poi tantissimi passeggeri (le stesse che avevano atteso il treno durante il black-out) costretti a percorrere a piedi buona parte della tratta che da Università porta alla stazione Toledo, perché il treno su cui viaggiavano aveva avuto un guasto e, dopo decine e decine di minuti in attesa di ripartire, nonostante le rassicurazioni iniziali, è rimasto là, fermo, rotto.

In centinaia sono stati costretti a percorrere il tunnel a piedi, quasi al buio, oltre 500 metri, in fila indiana, senza alcuna guida.

Più di ogni tentativo di spiegare quel che è successo da parte mia, è da leggere il post che una mia amica ha postato su facebook (autrice anche delle fotografie) poco dopo il fattaccio:

E’ uno schifo totale: ore 18 arrivo alla ‪#‎metro‬ di ‪#‎piazzagaribaldi‬ , ore 18 15 si accendono le luci di emergenza per mancanza di elettricitá, passano pochi minuti e la corrente ritorna…ore 18 20 passa un treno in transito..ore 18 30 finalmente il nostro treno che ovviamente si riempie per la folla che aspettava da ub po’…fermata di universitá, sale altra gente, dopo poco che siamo ripartiti si ferma il treno ..dopo 5 minuti ci viene annunciato che per problemi tecnici la metro si era fermata e che saremmo ripartiti a breve , RACCOMANDANDOCI DI NON SCENDERE DAL TRENO!!!(cn le porte chiuse come avremmo fatto a scendere dal treno..forse si pensava che saremmo scesi dai finestrini?!)…passano 20 minuti ci annunciano che causa guasto elettrico il treno non sarebbe ripartito e che ci avrebbero aperto le porte per farci raggiungere a piedi, e al buio, la fermata di ‪#‎toledo‬..”non vi preoccupate sono 500 m piu’ o meno’ ci rassicura il conducente. Così in fila indiana al buio, senza essere guidati da nessuno, dopo aver camminato per più di 500 m, siamo arrivati a destinazione!! Volevo andare a vedere il tunnel borbonico, ecco mi hanno accontentato!!!!è uno schifo, la metro non doveva proprio partire, se qualcuno si sentiva male cosa sarebbe successo?! E sopratutto mi chiedo quel ragazzo in carrozzella che era cn noi in metro come ha fatto?!‪ metropolitana‬ ‪Napoli‬ Piazzagaribaldi Toledo

Aggiornamento. Il 20 febbraio pomeriggio ANM ha diramato, a firma della responsabile della comunicazione dott.ssa Gilda Donadio, il seguente comunicato stampa di scuse e rassicurazioni.

COMUNICATO STAMPA

Stop Linea 1 metrò di martedì 18 febbraio: ultimata verifica sulle cause. L’Anm chiede scusa e rassicura l’utenza

Napoli 20 febbraio 2015 – Lo stop improvviso della Linea 1 metropolitana di mercoledì 18 febbraio, è un evento raro ma possibile nella statistica dei casi. Un evento che l’Azienda Napoletana Mobilità è preparata ad affrontare.
Alle ore 18.15 di mercoledì scorso, si è verificato un corto circuito sulla linea di distribuzione elettrica principale che alimenta sia la linea aerea di contatto per la trazione dei treni, sia gli impianti di stazione, generando il blocco di interruttori di protezione. Proprio come può accadere per un impianto elettrico domestico, a garanzia della sicurezza antincendio e dell’incolumità delle persone.
I controlli e le successive operazioni di riconfigurazione della complessa linea di sottostazioni elettriche ramificata sull’intera rete, in questi casi devono essere eseguiti con tempi tecnici lunghi ma necessari a garantire la sicurezza di passeggeri e addetti ai lavori. Tutti i protocolli richiesti infatti, sono stati seguiti scrupolosamente senza alcun infortunio o danno materiale a persone e cose.
Superati i 20 minuti di attesa dal momento in cui si è verificato il problema, per un unico treno fermo in galleria tra le stazioni Toledo e Municipio, si è resa necessaria l’evacuazione dei passeggeri lungo la banchina di emergenza dotata di sistemi di illuminazione e di comunicazione sonora che, come si può rilevare da documenti video e foto, hanno funzionato in piena regola.
I viaggiatori che hanno dovuto percorrere a piedi la banchina laterale d’emergenza in galleria, sono stati assistiti dal macchinista e da agenti sia presenti a bordo treno sia provenienti dalla stazione Toledo che li hanno scortati fino all’uscita. Pur nel disagio procurato dalle circostanze, le procedure di deflusso sono state eseguite senza reazioni di panico e con la massima attenzione da parte del personale ANM.
Non è previsto in nessuna metropolitana del mondo, vista l’enorme potenza assorbita dai treni, che gli stessi possano essere alimentati da sistemi sostitutivi. Proprio per questo la procedura di evacuazione si rende necessaria per fronteggiare tali evenienze. Per gli impianti di sollevamento e per l’illuminazione dei luoghi di transito (stazioni, gallerie), sono invece presenti più livelli sostitutivi di alimentazione proprio per fronteggiare la mancanza di elettricità: una prima con gruppo di continuità, una seconda di riserva con gruppo elettrogeno e uno di estrema emergenza solo per l’illuminazione per i treni e gli ambienti di transito.
Nelle stazioni l’attivazione dei gruppi elettrogeni di emergenza che alimentano gli impianti di sollevamento, ha consentito ai viaggiatori di risalire con le scale mobili. Gli ascensori invece sono stati volutamente disalimentati in via precauzionale.
L’azienda si scusa per il disservizio e rassicura allo stesso tempo l’utenza che le professionalità e i mezzi a sua disposizione consentono come sempre di gestire in piena regola e con la massima sicurezza

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