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Napoli, 23 dicembre 2014, ancora in attesa del diario napoletano

Continuiamo così, facciamoci del male

Dopo i fasti del bassolinismo, dopo aver perso in rapida successione Regione Campania, provincia di Napoli e comune di Napoli, il PD campano continua a guardare in avanti e, memori della rivoluzione renziana e delle nuove generazioni in prima linea, continua a proporre sempre gli stessi nomi.

De Luca, il sindaco eterno di Salerno, è sicuramente un candidato valido ma è già stato sconfitto una volta da Caldoro, in modo peraltro netto ( 54% vs 43% con Roberto Fico che racimolò poco più dell’1%).   E’ vero che in questi anni ha ricoperto anche incarichi di governo e che la geografia politica nel frattempo è cambiata, ma pesa qualche incertezza di troppo nello scegliere fra governo e Salerno durante la breve parentesi romana.

Cozzolino ha dalla sua parte uno zoccolo duro di voti, come mostrato alle recenti europee, ma ha due grandi scheletri nell’armadio, un primo legato alle mai chiarite vicende che portarono all’annullamento delle primarie del 2011 per il comune di Napoli e che, di fatto, contribuirono alla vittoria di de Magistris, l’altro, ancora più ingombrante, legato all’ecomostro di Alimuri ed a quel patto sigillato ai tempi in cui era assessore della giunta regionale di Bassolino fra il ministro di allora Rutelli e la società della moglie, che acquistò l’ecomostro ed ottenne dal governo l’impegno (!!), in caso di abbattimento, da una parte di realizzare uno stabilmento balneare ad Alimuri, dall’altro di costruire un albergo di pari volume nel territorio di Vico Equense.

Dei giovani per il momento nessuna traccia, come se i vari Nicodemo, Picierno, Impegno (giusto per fare tre nomi di giovani esponenti di spicco del PD campano) abbiano scelto di non mescolarsi in una disfida antica dal sapore abbastanza retrò.  Qualche nome nuovo per le primarie non guasterebbe…  ma ci saranno le primarie?

L’assurdo è che, a prescindere dalla data delle elezioni (se marzo o maggio), al momento non è dato sapere se si terranno le primarie o se verrà calato dall’alto un nome, in un’incertezza che ha il sapore dell’autolesionismo, della paura di perdere e di confrontarsi…

Continuiamo così, facciamoci del male”, appunto…

L’elettore, il semplice cittadino, quello che non frequenta laboratori né salotti politici, attende e non è detto che vada  votare né che vada a confermare il proprio voto per il PD…   Le fabbriche di de Luca e le fonderie non hanno smosso l’opinione pubblica, la  candidatura di Cozzolino non è sicuramente “di rottura” rispetto alle stagioni passate, altri nomi non escono e  Caldoro, per il momento, ringrazia…

 

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